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What Cheer? Brigade – We Blow You Suck (Anchor Brain, 2010)

Posso tranquillamente ammettere di non avere grandissimi sogni nel cassetto, soprattutto per quanto riguarda le mie aspirazioni di musicista fallito. Questo relativo vuoto di traguardi non mi impedisce la cruda ammissione delle mie scarse qualità come causa di preclusione di una serie di progetti che mai vedranno la luce. Di questa discografia immaginata il pezzo forte è sicuramente la marching band. Di solito questi abbozzi di desideri più o meno segreti si infrangono contro la dura realtà che qualcuno sta già facendo meglio quello che vorrei fare. E i What Cheer? Brigade lo fanno in maniera decisamente superiore a qualsivoglia mia possibilità di definizione. Bravi da togliere il fiato, questi autodefiniti luddisti hardcore fanno un gran casino senza alcun bisogno di corrente elettrica, tirando in mezzo i santi e i beati della musica da ballo scandita a botte d'ottoni. Gli americani, dell'artsy-ssima Providence, sono una banda di diciannove semi punkabbestia che in tirate come 13 Monsters, non fanno certo rimpiangere l'elettricità di gruppi come i concittadini Lightning Bolt o Chinese Stars… Fin poco tinti di messicano, che quando si parla di fiati in America il pensiero corre subito al baffo e al sombrero, risultano quantomai deviati tra l'est europeo dei loro padri e le tentazioni bollywood-iane di tracce come Disco Bangra e Sayian Re Sayian. Una concessione al mariachi la fanno con una versione di Malaguena tra le più ispirate mai sentite. In questa ristampa in vinile dell'ancora disponibile, ai concerti e alle feste, CD, ci sono una tirata vagamente balcanica in più e un finalino con le voci dei bambini che fanno tanto speranza d'un mondo migliore. La componente educativa del progetto è in effetti più che esplicita, tanto da far correre il pensiero anche agli italiani Banda Roncati, oggi in parte anche al fianco di Egle Sommacal, che del lato etico han fatto più che una bandiera.
Tra la riparazione di una bicicletta, un drappo rosso e nero, una lucidata agli ottoni, è la cosa più rumorsa e veloce che vi possa capitare a nord di New Orleans: se amate i funerali ma vi siete stufati di Robert Smith e amici. Nel caso siate anche voi appassionati di air-trumpet unitevi a me nel progetto immaginario della cover band di questi insoliti personaggi!

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