Joshua – Choices (Arctic Rodeo, 2011)

Forse a qualcuno, (a differenza del precedente nome dei labelmates Vs. Antilope) il nome Joshua dirà ancora qualcosa. Band minore con un EP e un debutto all'epoca usciti per Doghouse e pochi e discontinui altri lavori un po' meno fortunati. Un gioiellino, per tutti i fan del periodo d'oro Get Up Kids e Promise Ring. Citati anche come influenza diretta da Max Bemis dei Say Anything e dimenticati ora in qualche cassettina impolverata. Ci pensa la tedesca Artic Rodeo a far risorgere vecchie glorie minori dell'indie rock/ emo anni '90: I newyorkesi Joshua sono quindi tornati, come moltissime altre band degli anni novanta, scomparse e riapparse in questi ultimi due anni. Il cantante chitarrista Dan Coutant ha raggruppato la vecchia line up per registrare l'album con la conoscenza dell'epoca J. Robbins (già al lavoro con gli stessi Joshua oltre che Jawbox, Jetz To Brazil e Promise Ring: insomma, gira e rigira, il target su cui si muove Arctic Rodeo). Suona molto strano che il genere sembra ora preservato dentro una sorta di riserva indiana, mai avrei pensato all'epoca che questa musica ggiovane diventasse una sorta di revival per canuti fan della prima ora. Eppure tutto invecchia presto quindi, che dire: i Joshua riprendono esattamente da dove ci avevano lasciato nel 2002, con un sound che sì, possiamo definire, nonostante tutto, ancora fresco e melodico: Oh My Dear e Mean What You Say potrebbero portare persino ai Death Cab For Cutie della prima ora, Temporary Flight Restrictions, The Defeatist e More For Giving sono quasi perfette: melodiche, solari quanto spigolose e dalla sezione ritmtica mai banale e sempre ben attenta agli intrecci con le chitarre (Jet Black dimostra senza smentite lo stato di forma della band). Ottimo pure il cantato leggermente nasale, “adolescenziale” (nonostante l'età) e monocorde: perfetto per il genere. Una mezz'ora secca, un buon ritorno, superiore a quello dei colleghi citati in premessa, e non è poco. Per il resto il disco non sposterà di certo la parabola ormai purtroppo chiusa del gruppo.

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