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Istituzioni Ambiente Naturalismo – Luminamenti (Monstres Par Exces, 2008)

CD-r ma in copertina extralusso digipack, nel cui interno fa bella mostra una foto di un gatto spappolato sulla strada: i miei complimenti per il cattivo gusto! Delicatessen degne dei Carcass. L’etichetta non è giappo-noise e neppure transilvanian-black metal ma è di Roma e anche il genere in realtà non è così estremo come le cose orientali, anche se di noise si tratta a tutto tondo quindi tappi per le orecchie e un futuro in amplifon per tutti.
In realtà si tratta di una serie di tracce che accompagnano i relativi video: ora, i clip sono ben oltre la soglia del minimale quindi se vi piace il genere sono certo che apprezzerete, anche se per quel che mi riguarda non sono il pezzo forte del disco; la musica che li accompagna è ugualmente minimale, ma a pezzi alterni dice la sua come nel muro iniziale di Inpuntaditae o nella melodica Le Luci Sono I Denti E Il Mondo E' Il Pane E Le Orecchie Sono I Buchi Neri che è quasi tutta basata su un pezzo di piano mandato in saturazione. Fatta esclusione per la seconda traccia il grosso del disco viaggia sul rumore più o meno secco, per i puristi del genere si tratta di roba più vicina a molte cose americane e giapponesi piuttosto che a quelle che provengono dall’ambito industriale. Certo prendendo la prima traccia e L’Origine Della Specie sarebbe facile menzionare Merzbow, Kevinn Drumm (semplice semplice) e compagnia bella, ma il disco di Istituzioni Ambiente Naturalismo non è esattamente virato sulla catarsi da elettrocuzione, anzi a tratti è quasi fine, più consono all’esterno copertina invece che all’interno. Un lavoro che a suo modo suona quasi morbido (anche se questa frase è da prendere con le molle).

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