Gianluca Becuzzi/Fabio Orsi – The Stones Know Everything (Digitalis Industries, 2007)

Grande Digitalis che a quanto pare ha scoperto la "major league" italica visto che dopo questo Becuzzi/Orsi ci sta per sparare (pare che sia già in stampa) un HueFhievelBianchi, dove Bianchi non è ne per Isidoro ne per Ottavio, ma Maurizio. Questa volta per la par condicio tocca dare priorità al nome di Fabio Orsi visto che di Gianluca Becuzzi abbiamo già parlato diffusamente, resta che si tratta di una collaborazione che metteremo in parallelo al disco uscito su A Silent Place, ma che con esso ha relativamente poco a che spartire.
Il primo dei due CD parte sommesso per lasciare spazio alla navigazione di un loop melodico, si capisce fin da subito che The Stones Know Everything, se per certi versi può fare da buon compendio a Muddy Speaking Ghost, è comunque un disco diverso, soprattutto concettualmente. Sia per il formato che per le dinamiche delle singole tracce, direi che si tratta di un disco più denso e più pesante, le atmosfere sono più melmose e tutto sembra dilatato a macchia d'olio. Nonostante ciò, a differenza di quanto si possa erroneamente immaginare, le melodie ci sono e neppure in secondo piano infatti vengono a galla, ma certo non prima di essere rimaste in apnea sotto la superficie visibile. Potrei quasi dire che la distanza che separa questi due dischi è la stessa che divide due pezzi dei Pink Floyd come Astronomy Domine (campagna per il recuperto delle cover dei Voivod) e Set The Controls For The Heart Of The Sun, dove quest'ultimo potrebbe tornare utile per il disco di cui stiamo parlando. Se il parallelo non fosse ancora chiaro diciamo che mentre l'altra uscita era un po' più fruibile (certo non un disco pop), questo è un doppio più impegnativo e di nicchia. C'è da dire che se siete tarati su Stars Of The Lid, Philosopher Stone, Amp e Magnog in questo disco affonderete come A.c.a.b. nel ventre di Moby (Dick) e questo senza patire tutte le pene di un Gregory Peck o del resto del Pequod. Le melodie di Orsi sono molto ispirate, ma la sovrapposizione di strati di Becuzzi (e credo dello stesso Orsi) crea dei veri e propri banchi di nebbia. L’altro giochino "buffo" sta nel fatto che il CD con meno pezzi, quindi quello che si potrebbe supporre più massiccio, alla luce dei fatti è quello che risulta più morbido. Nel secondo dischetto le melodie vengono disposte di modo da poter abbracciare subito l’ascoltatore, ovviamente vengono ritratte dopo aver compiuto il loro naturale percorso, ma il "viaggio" rimane sonnolento e forse meno impegnativo. Un disco più che mai dronico e psichedelico da cui un estratto non avrebbe sfigurato su una vecchi raccolta low-price della Kranky e questa volta la menzione è più che mai pertinente credetemi. Se avete fatto dei droni e degli acidi una ragione di vita (e di morte) come Barrett, questo doppio CD è il modo migliore per avvicinarsi al duo, per tutti gli altri meglio andare per gradi e partire da Muddy Speaking Ghost. Doverosa la menzione al catalogo dell Digitalis che oltre ad arricchirsi di nostri "paisà" si è sparta una serie di mostri come Volcano The Bear, Christina Carter e quel John Clyde-Evans aka Tirath Singh Nirmala a cui gli Hood hanno anche dedicato un pezzo essendo quel mito che gli fa (faceva?) gli arrangiamenti di archi sui dischi. C'entra con Orsi e Becuzzi? Forse no, ma potrebbe piacere allo stesso pubblico: quindi oltre ai Voivod recuperatevi pure lui.

Tagged under: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

Flying Disk - Circling Further Down (Taxi Driver/Rude/Tadca, 2015)

Dinamico e giovane trio follemente innamorato di Jesus Lizard e primi Therapy?: e questa come presentazione del lavoro già potrebbe…

28 Mar 2015 Reviews

Read more

Boombox Borealis - Quiet (Kosmik Elk Mind, 2008)

È proprio vero che il bel gioco dura poco, infatti questa cassetta fa parte della serie di uscite della Kosmik…

28 Nov 2008 Reviews

Read more

Titor - S/T (Smartz, 2009)

Nostalgici della "sei corde senza fronzoli", i Titor inalberano un progetto pseudo concettuale che partendo dall'hardcore californiano dei primi…

01 Apr 2010 Reviews

Read more

King Suffy Generator – 60 Minutes Circle (Escape From Today,…

Se l’ascolto delle prime battute di 60 Minutes Circle potrebbe frettolosamente far pensare ad un classico gruppo post rock (e…

09 May 2010 Reviews

Read more

Hermann Kopp + Lorenzo Abattoir – Psicopompo (4iB, 2015)

Hermann Kopp e Lorenzo Abattoir non si sono mai incontrati, magari non lo faranno neppure mai. Si incontra però la…

20 Jul 2015 Reviews

Read more

Bachi Da Pietra – Insect Tracks (Wallace/Boring Machines/Bronson, 2010)

Tempo di disco dal vivo per i Bachi Da Pietra dopo tre album in quattro anni e un'attenzione crescente da…

22 Jun 2010 Reviews

Read more

Antonello Cresti - Lucifer Over London (Aereostella, 2010)

Sarebbe ahimè troppo sostenere che questo libro, dall'eloquente sottotitolo di "Industrial, folk apocalittico e controculture radicali in Inghilterra", vada a…

15 Oct 2010 Reviews

Read more

Dead Elephant - Lowest Shared Descent (Donna Bavosa/Robotradio, 2008)

Nuovo disco per i Dead Elephant (solo di recente ho scoperto che devono aver fatto degli EP autoprodotti) e come…

16 Jan 2008 Reviews

Read more

Corpoparassita - Il Trapasso Nei Voti Battesimali (Buh, 2011)

Nuovissimo CDr per i Corpoparassita che sancisce il definitivo abbandono di quei suoni sci-fi che me li rendevano un po'…

01 Jun 2011 Reviews

Read more

Ramachandran - Marshmallow (Taxi Driver, 2016)

Inarrestabile punk 'n'roll tantrico venato di noise anni novanta per questo dinamico trio, vagamente (anzi palesemente) ispirato al celebre ed…

14 Mar 2016 Reviews

Read more

Magliocchi/Angeloni/Castanon - Trullo Improvisations (Muzakrec, 2009)

Da quel che sento dopo tre dischi che vedono impegnato in prima persona Marcello Magliocchi, un retrogusto da improvvisazione "d'atmosfera"…

09 Sep 2010 Reviews

Read more

Sarram – Silenzio (Autoprodotto, 2020)

Per una volta il famigerato “disco nato nel periodo del lockdown" non è una vergognosa pippa autoreferenziale (lo stesso, inutile…

04 Jan 2021 Reviews

Read more

Kevin Devine - Brother's Blood (Arctic Rodeo, 2009)

Secondo disco Arctic Rodeo che mi capita fra mani ed orecchie e l'impressione è che si sia sintonizzata su gente…

31 Oct 2009 Reviews

Read more

Eternal Zio + How Much Wood Would A Woodchuck… -…

Torna ciclicamente a farsi vivo il Creassant, con proposte che sfidano il torpore di questa città di provincia, dando un…

19 Mar 2011 Live

Read more

Gianluca Becuzzi / Fabio Orsi - Soundpostcards (Cold Current, 2008)

L'altro giorno ho fatto un discorso con il buon Ferraris sulla qualità di certa musica elettronica italiana rispetto a quella…

22 Feb 2009 Reviews

Read more

Deison - Quiet Rooms (Aagoo, 2012)

A questo giro ritorna Cristiano Deison, che vanta una carriera solista di tutto rispetto divisa fra dischi in proprio e…

27 Nov 2012 Reviews

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top