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Betzy – Romancing The Bone (Lady Lovely, 2010)

La profezia che preconizzo a Fabio Cussigh è predestinazione al successo per tutta una serie di buoni motivi. Pur non rappresentando lo stereotipo dei miei abituali ascolti, il soul chitarristico propugnato con manica larga e prepotente da Betzy è un fiume inarrestabile e sentito quanto il Beck di Odelay o i migliori Spoon. Ballate elettriche sbilenche, ma ballabilissime, bourbon e spazzole sulla batteria: tra l'Armando Bandini di Fante e le pieghe più morbide dell'impero. Fabio, coadiuvato da Ru Catania, suona più autentico e fresco di Leonard Cohen, caratterizzato talvolta da un rhythm‘n'blues distorto e ammiccante quanto i Blues Brothers con Brian May. E i riferimenti all'inafferrabilità di Beck Hansen ritornano continuamente proprio per i magmatici riferimenti: veri sample di intenzioni che frullano la stratocaster di Hendrix nei disco club dei Fun Lovin' Criminals. Inutile negarlo, questo 2010 parte da Dio, se hai qualcosa da dire, perfino un genere frusto e sbattuto come il rock può riservare ancora delle sorprese.

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