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Unidentified Sound Object – Unsorted Tales (Synesthesia, 2012)

Il duo composto da Matteo Milani e Federico Placidi pubblica questo Unsorted Tales, in cui fa sfoggio di grandi doti nel costruire landscapes elettronici ed elettroacustici. Diviso in tre lunghi brani, il disco presenta interessanti aspetti musicali sia teorici che realizzativi: ogni pezzo parte infatti da una idea precisa e ben studiata a tavolino ed è poi reso in modo molto rigoroso anche dal punto di vista sonoro. F’Shima è costituito principalmente da sibilii e basse vibrazioni, ottenuti registrando con vecchie cornette del telefono i campi elettromagnetici di apparecchiature elettroniche e poi rielaborando il tutto: al di là dell’idea ingegnosa il risultato è una landa sonora desolata ma intrigante, non molto distante dall’ambient elettronica più rarefatta e al confine sia con la musica contemporanea che certo noise. Gretel’s New Clothes è una rilettura della favola di Hansel e Gretel a base di field recordings di passi nel bosco, vento e suoni vari alternati con parti improvvisate di violoncello e violino: il suonato vira decisamente verso la contemporanea e l’elettroacustica, sempre lasciando al pezzo una forte componente narrativa. La finale Psalm 21 è un concept quasi filosofico in quattro movimenti sul rapporto tra creatore, creazione e creatura, costruito elaborando una improvvisazione di flauto e aggiungendo in seguito synth modulari, microfoni a contatto e violoncello: la musica segue il tema ostico e si fa più impegnativa, senza perdere però una sua vena narrativa. Un disco impegnativo ma affascinante sia per le idee esposte che per la loro rappresentazione in musica.

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