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The Shipwreck Bag Show – Kc (Wallace/Phonometak/Paint Vox/Brigadisco, 2010)

Credo che ci siano dischi e gruppi interessanti, lavori ben fatti e lavori che per quanto piacevoli finiscano per essere fine a se stessi, ma credo che al di là del risultato del singolo lavoro certi gruppi vadano osservati nel loro complesso e credo che i Shipwreck Bag Show siano il perfetto esempio di ciò. KC è il solito buon (o dovrei dire ottimo) lavoro del duo ma credo che ai fini del nostro discorso sia un particolare del tutto relativo, se dovessi consigliarvi da quale dei due full-length iniziare non saprei cosa consigliarvi e questo non perchè uno valga l'altro in modo grossolano, il fatto è che si tratta di due bei dischi con tracce più o meno riuscite per entrambi.
Ma ciò che credo che realmente importi è che al di là delle ottime soluzioni rock di Iriondo e delle batterie garage-rockenrolla-settantesche di Bertacchini, quello che mi colpisce sempre di questa formazione è la sua deformità, che un po' è dovuta alla musica ma che in buona parte è imputabile al cantato. Nessun termine credo sia più adatto di "imputabile" perchè il cantato del batterista di Starfuckers e Sinistri (entrambi mai troppo osannati) è al di "là del bene e del male", non processabile nelle intenzioni, ingiudicabile secondo parametri tradizionali, eversivo di fronte alle regole del bello è da "deformi al potere" più del terzo reich o dei disgraziati protagonisti di Action Mutante di De La Iglesia. Bertacchini a tratti centra melodie rock-blues fantastiche a tratti stona e sbava con uno stile che mi fa sempre pensare come al di là della bellezza del disco questo gruppo abbia una sua identità così forte… e ditemi voi chi ce l'ha di questi tempi, tanto più cantando in italiano? Tutte le volte che ascolto questo duo mi viene in mente Capitan Beefheart, un po' perchè a tratti lo ricordano ma anche per il puro e semplice fatto che hanno la forza e la bellezza di chi sa essere ciò che è, fregandosene dei canoni del buon gusto ed in barba al bello. Felici della propria ubriachezza, fieri delle proprie storture con la forza della propria non-perfezione i Shipwreck Bag Show celebrano il calore ed il senso della propria umanità. Sarà Martin Feldman (ma anche quel nerd senza senso di Morton sarebbe andato bene) a guidarci contro lo squallore di quest'epoca da tronisti e veline… questa è la vera musica "cripple bastard-a".

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