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Impossible Hair – What Is The Secret Of Impossible Hair (Autoprodotto, 2009)

Pop rock molto semplice e vintage per gli Impossible Hair, e quando dico pop rock non parlo di qualcosa che gli assomiglia alla lontana, anzi vedere che citano fra le influenze gli XTC dovrebbe darvi più di un’indicazione sul suono globale del disco. Belle melodie, ariose e ultrasolari, indie pop con qualche richiamo anche a Pollard e soci ma molto meno yankee come resa globale e soprattutto con una produzione lo-fi, anche se non nel senso migliore del termine, dato che pur non suonando male il suono non esce come dovrebbe e di conseguenza anche le canzoni rimangano un pochino piatte. Con un suono da british rock evoluto pur venendo dalla terra degli hamburger, la cosa che fino ad ora mi ha sorpreso di più degli Impossible Hair è che il disco pur non suonando male sia prodotto molto peggio degli altri dischi europei mandati dalla stessa agenzia di promozione, la cosa in sé è parecchio interessante perché dimostra che oltre a migliorare il livello produttivo e del materiale che esce dal vecchio continente, nell’era della società globalizzata e della rete senza limiti e senza forma succede che c’è chi gioca allo stesso gioo dei padroni di casa e porta a casa il risultato anche se in trasferta. Sia chiaro, gli Impossible Hair suonano benissimo e sono bravini oltre ad avere quella vena pop-rock fine '70 – inizio '80 che li rende digeribili a tutti, ma pur essendo piacevoli il cd scorre senza lasciare sussulti particolari.

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