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Amute – Infernal Heights For A Drama (Still, 2009)

Suoni francesissimi per gli Amute (…in realtà sono belgi), che con questo album escono per la belga Still records. Elettro-pop molto elegante e molto patinato, non solo per la produzione ma anche per il tipo di melodie e per le atmosfere, che pur essendo conclamatamente easy listening lo fanno su tonalità notturne. Pur non spingendosi mai a sperimentare in chissà quale modo, il synthpop di questi francofoni (che in realtà cantano in inglese) ricorda molto alla lontana alcune cose che vengono da quell’altra costa dell’Europa e che molti di noi si ricordano solo per Vincenzino Scifo o per il metal-core della H8000 oppure per qualche parente di terzo grado emigrato a cercare fortuna. Molto alla lontana potrebbero essere accostati ad alcune cose dei primi Soul Wax anche se molto meno prodotti nonostante la rifinitura del suono sia tutt’altro che scadente, anzi!. Tastiere, chitarre, voci che a volte escono a volte sono tenute parecchio dentro, batterie semplicissime e per l’appunto melodie di quelle che si fanno ascoltare. Bel disco anche se non c’è mai il singolo che salta alle orecchie né quel qualcosa che lo fa distinguere da una miriade di dischi del genere.

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