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Tag Archives: strongly imploded

Grizzly Imploded – Anabasi (Sincope, 2013)

Fra le etichette in circolazione la Sincope è certamente da annoverare come una delle più coerentemente devote al rumore, non solo in ambito italiano; tuttavia ci piace notare come questa devozione non si traduca in un cieco immobilismo, ma porti alla ricerca di nuovi talenti al di fuori dell’ambito strettamente industrial/noise. Se i Vetro erano stati una piacevole incursione nei territori del rock rumoroso, i partenopei Grizzly Imploded battono, nello stesso ambito, i territori dell’improvvisazione, sfoggiando un suono ruvido e senza compromessi. …

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Donato Epiro: free(ak)-folk, neo-psichedelia, ma non solo…

Cari ragazzuoli (pronunciato possibilmente con un marcato accento emiliano), appena dopo aver ascoltato Orange Canyon di Skullflower (a cui va reso merito di esser sempre un gran signore), passo al disco su Stunned di questo ragazzo pugliese e pur trattandosi di modi diversi di fare musica freak, la qualità non si abbassa, si rimane sempre a livelli non comuni, tant'è che quest'anno il nostro "paisà" era fra gli ospiti del Kraak festival, visto che altrove spesso apprezzano certe cose molto più che non in casa, ma fin qui nulla di nuovo.

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Razoj – S/T (Setola Di Maiale, 2009)

Se seguendo l'idea del nome parliamo di un rasoio a doppia lama, costatiamo che si tratta di due ferri molto affilati, infatti si tratta da una parte di Stefano Ferrian (Psychofagist, Ffatso), dall'altro di Mario Gabola (A Spirale, Asp_Sec, Strongly Imploded). Il disco esce per Setola Di Maiale e quindi com'è giusto aspettarsi si avvicina più ai territori di Gabola piuttosto che a quelli per cui alcuni di voi conoscono Ferrian, infatti parliamo di "impro-jazz" (si fa per dire) elettro-acustica e di materiali impro in senso "classico" (anche questo si fa per dire). Nelle otto tracce contenute su questo disco avrete modo di sentire Ferrian e Gabola dialogare jazzy come nelle prime tracce dove o tenui e scimmiottando dei fraseggi free dimostrano che c'è parecchia intesa e che pur suonando sbilenchi o dissonanti riescono a creare persino d'atmosfera.

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A Spirale – Agaspastik (Fratto9 Under The Sky/Deserted Factory, 2009)

Il trio composto da Maurizio Argenziano, chitarra, Mario Gabola, sax, e Massimo Spezzaferro, batteria, arriva con Agaspastik al suo terzo lavoro dopo i precedenti Come Una Lastra del 2004 e Gariga, se non sbaglio uscito nel 2008 per Setola Di Maiale. Coinvolti inoltre in altri progetti quali ASp/SEC_, Aspec(t), Strongly Imploded e non so cos’altro, i tre si rilevano essere un’entità quantomai prolifica. A dispetto di una formazione, quella del trio chitarra sax e batteria, formalmente jazz rock, Agenziano e soci danno vita in Agaspastik ad una serie di rumorose improvvisazioni dove certamente si intravede un impianto free jazz, ma completamente sconvolto dalle escrudescenze della chitarra, dalle distorsioni, dai feedback e dagli assalti frontali della batteria.

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