Maurizio Abate – A Way To Nowhere (Boring Machines/Black Sweat, 2014)

Membro del collettivo Eternal Zio e collaboratore dei più svariati musicisti (Jooklo Duo, Kawabata Makoto degli Acid Mothers Temple, BeMyDelay…) Maurizio Abate, nell’inverno del 2013, si è ritirato sulle Alpi Orobie in compagnia dei suoi soli strumenti – chitarre, ghironda, melodica, synth – e si è preso il suo tempo per camminare, fumare, suonare. Ne è uscito un disco che, in tempi  di occultismi a buon mercato, hippie in tragico ritardo ed etno-musicisti cresciuti guardando Turisti Per Caso, fa piazza pulita di generi ed etichette, tornando a far ruotare il discorso solo intorno alla musica.
Cadiamo subito in contraddizione e cerchiamo di etichettare A Way To Nowhere: è senza dubbio musica di ricerca, ma di ricerca interiore; fin dalle prime note entriamo in comunicazione diretta con l’anima del musicista e per tutto il disco abbiamo la possibilità di dialogare con lui. Dialogare, perché dai solchi esce una musica dotata di un’evidente personalità ma che concede spazio all’ascoltatore, lasciandolo libero di vagare con l’orecchio come fosse un occhio attraverso i paesaggi evocati. Sul primo lato strumenti acustici, elettronici e voci celestiali si stendono a strati, arrivando talvolta a saturare lo spettro sonoro, un lungo mantra che si interrompe quando, in Towards The Outside incontriamo la voce di Aldous Huxley, mentre la musica passa da un ambient metafisico al doom pastorale degli Earth. La meditativa Shiva’s Breathe ci accoglie sul secondo lato, fra drone profondi e note cristalline di chitarra, seguita dalla splendida Land Of Toughts che, con il suono continuo delle sei corde e l’accumulo di voci, rumori e ritmi, pare un Rhys Chatham che si esibisce davanti a uno sperduto monastero anziché sulla scalinata della Basilica del Sacro Cuore di Parigi. Summa e sigillo di tutto è la classica Rising Sun Blues (forse la conoscerete come The House Of The Rising Sun), che Abate rivive e ripropone in una forma che rinnoverà in voi le emozioni della prima volta che l’ascoltaste. Composto e registrato in solitaria e completato con la collaborazione di pochi fidati amici (Marcella Riccardi, Alberto Boccardi, Rella The Woodcutter) A Way To Nowhere è un disco poetico e profondo, di rara bellezza. Un disco blues, tanto per tornare a parlare di generi, perché se non è musica dell’anima questa, nessuna lo è.

Tagged under: , , , , , , , , ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

K'An – Anima (Ōnyūdō, 2013)

È un esordio che lascia il segno quello del romano Paolo Bellipanni, ispirato e ricco di riferimenti ma non facilmente…

04 Apr 2014 Reviews

Read more

WOW - Falene (Maple Death, 2021)

Gli WOW, dacché li conosco e li ascolto, sono stati sempre portatori di due principi, stile ed eleganza. Progetto che…

16 Jan 2022 Reviews

Read more

Oxbow + Monsieur Gustavo Biscotti – 18/11/09 Arci Kroen (Villafranca…

Può capitare che uno stato d'animo non proprio sereno modifichi la percezione delle cose, è normale. Quindi ci sta che…

23 Nov 2009 Live

Read more

Olivier Brisson - Horizon Capiton (Nashazphone, 2018)

Olivier Brisson si definisce "musicista occasionale e manipolatore di percussioni e vari strumenti": Horizon Capiton è il suo primo disco,…

19 Feb 2018 Reviews

Read more

Pablo Montagne/Giacomo Mongelli - Crudités (Setola Di Maiale, 2011)

Nuovo disco per Pablo Montagne e Giacomo Mongelli, nuovamente su Setola Di Maiale e nuovamente gran bel lavoro anche se…

28 May 2011 Reviews

Read more

Paolo Sanna – Improvvis(e)azioni (TiConZero, 2009)

Che questo del batterista Paolo Sanna sia un lavoro fatto col cuore lo si capisce, prima ancora che ascoltandolo, dalla…

11 Mar 2013 Reviews

Read more

Il compleanno del Megawolf 2 – 05/02/11 Ekdina (Carpi -…

Strano animale il Megawolf che da un anno all'altro cambia la data del compleanno. Trattandosi comunque di una tremenda e…

26 Feb 2011 Live

Read more

Davide Maspero/Max Ribaric - Come Lupi Tra Le Pecore…

È un'opera monumentale quella messa insieme da Davide Maspero e Max Ribaric per i tipi della Tsunami, non solo per…

08 May 2013 Reviews

Read more

Carla Dal Forno - Top Of The Pops (Autoprodotto, 2018)

Ci risiamo, è sempre evidente quando senti una canzone di Carla Dal Forno. Idee chiare e gestione intelligente di pochi…

21 Oct 2018 Reviews

Read more

Penelope Sulla Luna - My Little Empire (Nagual, 2008)

I Penelope Sulla Luna fanno quello che quasi tutti intendono come post-rock strumentale anche se questi "tutti" tendono a dimetnicarsi…

18 Dec 2008 Reviews

Read more

R.U.G.H.E. - S/T (Niente, 2009)

Non amo molto il radical minimalismo delle edizioni Niente, però non c'è dubbio alcuno che l'etichetta fondata dagli St.ride fornisca…

22 Dec 2009 Reviews

Read more

Yann Novak - Blue.Hour (Farmacia901, 2012)

Yann Novak vive e lavora nella città di Los Angeles dove donnine prosperose e omaccioni muscolosi corrono al rallentatore sulla…

19 Apr 2013 Reviews

Read more

Barnacles - The Evening News (Arell, 2017)

Esordio sulla breve distanza per la nuova creatura di Matteo Uggeri, che come Barnacles pubblica su Arell (nel bel formato…

03 May 2017 Reviews

Read more

Orange - Certosa (Midfinger, 2009)

L'album degli Orange arriva nelle mie mani corredato da un semplice booklet contenente i testi dei brani, e nulla più.…

03 Oct 2009 Reviews

Read more

L'Océan - Primio (GP2, 2016)

L' Ocèan non è esattamente una band nel senso convenzionale del termine quanto un gruppo di improvvisazione nato nel 2006…

30 Jan 2017 Reviews

Read more

Whiting Tennis - Three Leaf Clover (Tarnished, 2007)

Non so se c'è qualcuno tra di voi che sia come me. Nel caso mi capirete e capirete questa recensione.…

10 Nov 2007 Reviews

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top