Deison & Mingle – Tiliaventum (Final Muzik/Loud!, 2017)

Se la memoria non mi inganna siamo alla quinta collaborazione tra Cristiano Deison e Mingle (Andrea Gastaldello), il duo fin da subito ha sfornato dischi notevoli e anche questo Tiliaventum non è da meno: ci troviamo immersi in una elettronica ambientale fatta di suoni e atmosfere, a cui hanno collaborato un bel po’ di ospiti. Ma cominciamo dall’inizio: protagonista di Tiliaventum è il fiume Tagliamento (it.wikipedia.org/wiki/Tagliamento), di cui da grande ignorante in geografia non conoscevo nulla; ci ha pensato questo disco ad aiutarmi, soprattutto da un punto di vista emotivo e immaginifico che ai miei tempi non trovai, purtroppo, sui libri di geografia delle scuole. L’approccio è più quello di William Least Heat-Moon (en.wikipedia.org/wiki/William_Least_Heat-Moon) e non ho citato uno scrittore per caso, poiché la vera sorgente (…) di Tiliaventum è Sandra Tonizzo (sandratonizzo.wordpress.com), ideatrice che contribuisce con i testi presenti nel booklet, per nulla secondari rispetto alla musica: le parole trascinano rapidamente il lettore nella dimensione onirica e malinconica che viene poi espansa dalle musiche, con storie, descrizioni, poesie davvero magiche. Altro elemento importante e per nulla secondario è quello delle tante immagini contenute nel bel cofanetto: c’è pure un sassolino, per far sì che si possa anche toccare un microscopico frammento che compone il fiume. Deison e Mingle, oltre a trattare ed elaborare il tutto, si occupano di field recordings e suonano rispettivamente nastri e tastiere negli undici brani del disco, assieme ai contributi di vari altri musicisti: All My Faith Lost…The Haunting Green, Miss Xox, Matteo Dainese, Tony Longheu (Yton) e Lorelei Facile, Alberto Novello (JersterN), Maba (Len), Anna Comand e Giulia Spanghero; nel complesso dal punto di vista più strettamente sonoro ne viene fuori una ambient “concreta” davvero eccellente e di qualità cristallina. La fruizione del materiale sonoro, visivo, testuale e perfino tattile non è dispersiva come si potrebbe pensare, ma ha la dote di portare ad un risultato semplice e coeso nell’esprimere le emozioni legate a questo fiume e alla sua terra, regalando una esperienza davvero notevole e intrigante.

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