3eem – Echoes (White Label, 2011)

Di nuovo i 3eem, chi l’avrebbe mai detto? Onestamente disperavamo di ascoltare un seguito a Third Segment, vista l’assenza dalle scene e alcune voci che ci erano giunte, invece eccoli con questo nuovo Echoes, tornare ad accasarsi presso l’inglese White Label Music, che già aveva prodotto il secondo album.
E quanto mai inglese è l’iniziale Zampa, ritmi e voci femminile di ascendenza trip-hop, anche se è il marchio di fabbrica del gruppo, la commistione chitarra elettrica-elettronica e il sax, che svaria su tutto il fronte d’attacco. Ma anche se nel lavoro ritroviamo la melodia che da sempre caratterizza le composizioni del gruppo, c’è una maggior pesantezza, quasi cupezza, memore di certe cose della Kranky meno accomodante. Già nel disco precedente avevamo notato l’inizio di una migrazione verso lidi meno sicuri, ora la mutazione è completa, sebbene non lungo le direttrici che allora immaginavamo. Se al tempo di Third Segment parlavamo di atmosfere urbane e cinematiche che andavano scemando, qui sparisce del tutto l’aria da soundtrack poliziesco, per condurci in una periferia buia, minacciosa, col sax sempre nervoso, sul chi va là, i battiti lenti e pesanti come presse e il rumore che spesso prevale senza rinunciare a quelle sfumature melodiche che sono un po’ la cifra stilistica dei 3eem. Insomma, per restare in campo cinematografico, siamo più verso 1999: Fuga Da New York che non Le Strade Di San Francisco. Echoes è disco inaspettatamente privo delle morbidezze che caratterizzavano i predecessori, ma che convince, ancor più di quelli, per la compattezza e l’assenza di cedimenti. Il dub, il kraut, il trip-hop, sono asserviti al linguaggio del trio, consegnandoci l’opera più compiuta della loro discografia.

Tagged under:

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

Rock And The City - L'Anno Che Venne E Se…

Siamo tutti qui - non è il Braccobaldo Show, ma poco ci manca - alle prese col consueto rito, sempre…

03 Jan 2007 Articles

Read more

NOfest! 2012 - 23/06/12 Spazio 211 (Torino) Seconda parte

Il sabato è come sempre il giorno principale del NOfest! e quello che richiama il maggior numero di persone: anche…

03 Jul 2012 Live

Read more

Murmur Mori: fiabe e leggende di cui abbiamo bisogno

Difficile rendere con una recensione o il report di un concerto cosa sia Murmur Mori. È difficile capirlo anche se…

20 Nov 2017 Interviews

Read more

True Widow – S/T (End Sounds, 2009)

Con un po' di ritardo recuperiamo questo disco d'esordio dei True Widow, la nuova band capitanata da Dan Phillips, ex…

22 Jun 2010 Reviews

Read more

Hue - Un'Estate Senza Pioggia (Trazeroeuno, 2006)

Mentre vi preannuncio che a breve un’intervista ad Hue sarà on-line su questo stesso sito, ecco qui un suo lavoro…

18 Jan 2007 Reviews

Read more

Joan Jordi Oliver - Enlaire (LP Total Silence, 2022)

Devo essere onesto, non so molto di Joan Jordi Oliver. So che risiede a Zurigo, dove organizza in diversi spazi…

15 May 2022 Reviews

Read more

Dmonstrations - Night Trrors. Shock! (GSL, 2006)

Eccoci di nuovo a trattare l'ennesima, entusiasmante, filiazione del sound degli Arab On Radar, e della Skin Graft tutta, con…

06 Dec 2006 Reviews

Read more

Sodapop Fizz - Anno 3 Puntata 30 (21/05/15)

Puntata numero trenta della terza stagione di The Sodapop Fizz, ospite di Emiliano Giulio Aldinucci con le ultime novità sulla musica…

25 May 2015 Podcasts

Read more

Koji Asano – August Is Fall (Solstice, 2013)

Autoprodursi i dischi nel 2013 è ormai quasi consuetudine per molti, ma nel 1995, quando Koji Asano pubblica il suo…

10 Jul 2013 Reviews

Read more

Very Short Shorts – Minimal Boom! (Riff, 2011)

Secondo lavoro per Very Short Shorts (del primo disco parlammo qui), questo Minimal Boom! appare fin dal primo ascolto molto…

28 Oct 2011 Reviews

Read more

Davide Merlino Percussion Duo – The White Elephant (Floating Forest,…

È musica di resistenza quella proposta dalla Floating Forest di Verbania - più un collettivo di musicisti che una semplice…

26 Feb 2016 Reviews

Read more

All My Sins – Pra Sila–Vukov Totem (Saturnal, 2018)

Se il black metal slavo gode da qualche anno di ottima salute sull’asse Polonia-Russia, cominciano ora ad emergere realtà interessanti…

11 Jan 2019 Reviews

Read more

The Death Of Anna Karina - Lacrima/Pantera (Unhip, 2011)

Ricordo che quando mi dissero che The Death Of Anna Karina avevano svoltato in favore del cantato in italiano, subito…

20 Feb 2011 Reviews

Read more

Massimo Falascone - Works 05-007-2008 (Setola Di Maiale, 2008)

Questo cd di Massimo Falascone mi è arrivato proprio insieme ad un vagonata di materiali della Creative Sources, ed è…

14 Oct 2008 Reviews

Read more

Pest Sound - 76 Kilos Laughing (Stuntkite, 2006)

Mi scoccia ripetermi (bugiardo) eppure è strano come a volte un disco formalmente perfetto non arrivi dove dovrebbe. Pest Sound…

28 Mar 2007 Reviews

Read more

Hesus Attor - Sonic Gastronomy Volume 1 (Moonlee, 2008)

Quartetto di squilibrati croato che, giustamente, la attivissima Moonlee non tarda a far entrare nel proprio pollaio. Le coordinate sono…

22 Nov 2008 Reviews

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top