AA.VV. - Sixdaysonicmadness 98zero3 (Srazz, 2003)
Questa compilation vuole festeggiare i sei anni di attività del Six Day Sonic Madness, festival sonico che si tiene nei pressi di Benevento e che ha dato ospitalità ad un coacervo di gruppi italiani, assai diversi per sonorità. Il prezzo di sei euro rende l'intera operazione molto allettante, anche se ci sono, oltre a picchi, alcuni riempitivi (per non dire pezzi proprio brutti). Pochissimi inoltre gli inediti. Si parte con gli Estra, cavalli di battaglia nella prima edizione, i quali con l'inedito The Night Has Begun, si laciano andare a sfoghi punk, si prosegue con le chitarre (nu) metal di Criside dei Linkage, paragonabili se vogliamo ai nostrani Extrema o Linea 77: non proprio il mio piatto preferito e non proprio personali, direi. Atmosfere alienate (che rimandano un pò ai System Of A Down) ci offrono pure i Malfunk con Agosto in Fiamme, tratto dall'album Tempi Supplementari, appena prima dei Libra che Con Quando Nascerà Il Sole offrono chitarre taglienti e voce rubata a Manuel Agnelli (mi raccomando: quando lo vedete in giro urlate Manuel! Manuel! sennò, se fate finta di non riconoscerlo, potrebbe rimanerci male): ascoltando poi i 109mhz con Mille Storie il plagio sembra totale. H-Strychnine accelerano il ritmo con del sano hardcore vecchia scuola, mentre Sense degli Hangin'On A Thread alterna melodia e riffoni. Pollice sicuramente su per i Milaus per le progressioni indie di Ars Attack tratto da Rock Da City, e per i Kleinkief, che con Emporio stupiscono con le loro atmosfere tra Motorpsycho rilassati e L'Altra. Riprendono i riffoni con i Soundkiller, un pò Prong un pò crossover: per gli amanti del genere, davvero non male. Non si può dire la stessa cosa per i Physique Du Role e Wood, un pò troppo statici. Il minuto e mezzo di Upset dei C9 rimanda a Hole e No Doubt, mentre concludono degnamente la raccolta i Giardini Di Mirò , quei simpaticoni degli Yuppie Flu con due brani (rispettivamente Given Ground e Spring To Downcomers) presi dai loro recenti lavori e Zu, che con un brano estratto da Igneo mostrano il loro suono unico, che si alterna tra improvvisazioni di tromba e una micidiale sezione ritmica. Finiscono i Six Minute War Madness, da cui il festival ha preso il nome, con una bonus track che massacra le corde (Uomini Cattivi Non Ho Più L'età Per Lasciarvi Vivi). |