Sedia - S/T (Wallace, 2004)

Credo che Sedia a suo modo sia un nome abbastanza buffo, eppure rimane impresso il nome di questa nuova uscite Wallace che a molti avrà immediatamente rimandato al catalogo dell'Ikea. "Free-noise-math"? Siamo vicini all'ossimoro, un gruppo che avrebbe potuto comparire anche su Camp Skin Graft, come dire!? Abrasione e devianza? Etichette a parte, i Sedia non si preoccupano di conquistare le grazie del pubblico, all'opposto sembrano troppo concentrati sull'effetto terapeutico di suonare e di farlo nel modo più libero e più fisico possibile. Qualcuno me li aveva presentati come dei Don Caballero nostrani, in realtà direi che ricordano molto di più dei alcune cose dei primi US Maple (anche se con un pilio meno rock e molto più noise) inframezzate da stacchi scomposti e più liberi. Il suono c'è, sembra che ci sia anche la tecnica anche se la messa a fuoco non è ancora a posto, certi momenti forse si perdono un po' senza decollare come sembrano voler fare. Un esordio più che dignitoso, anche se conqualche acerbità.

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