Rosolina Mar - S/T (Wallace, 2004)
I Rosolina Mar non risulteranno nuovi a chi di voi ricorda il progetto PO Box 52 della Wallace, dove per altro facevano capolino altri nomi di cui sentiremo senz'altro parlare nuovamente, un nome su tutti quello di Claudio Rocchetti. Ritornando ai Rosolina, sembra che qualcuno i loro abbia militato nei misconosciuti "emo-corers" Gilda di cui credo di avere l'unico 7" uscito molti anni fa per l'ormai defunta Halley, oggi si tratta di due chitarre e batteria, formula che immediatamente rimanderà molti al rock e di rock infatti si tratta: post-rock? Non proprio, oppure non solo. Un piglio rock Settanta che farà muovere il piede anche ai vostri fratelli maggiori, qualcosa che li avvicina forse inconsapevolmente alle atmosfere dei Golden se qualcuno di voi se li ricorda o li vide con i Trans Am (con cui condividono un chitarrista). Grinta, melodia e quiete, la formula è quella, eppure mai un cedimento verso il patetico, mai un riff fiacco da miliardesimo clone dei Mogwai (quanta gente hanno rovinato!) nessuna ciofeca pseudo-pop, ma solo rock, rock e ancora rock, geometrico a tratti ma mai troppo matematico, a momenti psichedelico, con aperture hard da pantalone a zampa e Magistrali che mesce il tutto. Purtroppo il CD per quanto sia piacevole non rende molto rispetto a quanto il gruppo sa fare durante i live, anche in questo la migliore tradizione rock è rispettata. |