Pensiamo per un secondo a Kings Without a Crown senza immaginare che gli Yuppie Flu non esisteranno più. Ascoltandolo è impressionante notare quanto maturità e freschezza vadano a braccetto in questi 34 minuti. Un’indie pop mutevole, fra orchestrazioni e brani che si faticano a collegare ad una band che ha esordito la bellezza di 29 anni fa, ma che da 18 anni non firmava un disco. Non sembra che il tempo non sia passato, non hanno nemmeno raggiunto una classicità di suono, deve propriamente essere un fattore emotivo ed un legame subliminale ad ancorarci al lavoro di Matteo Agostinelli. Non si spiega altrimenti questa leggerezza e questo candore nel volare ancora fra arie lontanamente pavementiane, sciorinando rap a bassa battuta e melodie toccanti. E pure di tende a leggere i titoli con uno sguardo diverso (cercando cosa?) fra fantasmi dolci, auguri di libertà, nulla e realtà a Neverland, tanto che se si potesse pensare di lasciare un proprio testamento artistico e subliminale sarebbe probabilmente questo, coerente fino al midollo e perfettamente centrato. Ed allora non c’è altro da fare che consumare il racconto di un re senza corona, di una band che non ha mai cercato di essere all’avanguardia od ascoltata ma ha sempre fatto ciò che riteneva corretto trovandosi a consuntivo ad avere un percorso senza macchie, riconoscibile per i suoi amori, i suoi svarioni ed i suoi riferimenti. Si sente la libertà produttiva di Matteo nel cucire questo regalo a tutti noi che siamo di parte ma fate una prova. Fate ascoltare Kings Without a Crown agli sconosciuti, a tutti coloro di quali non conosciate gusti od indoli, non credo rimarranno immuni a questo valore artistico, io non vedo l’ora di mettere alla prova i miei anziani, sarà un bel modo per far girare pensieri ed azioni di una band che ci ha cresciuto e che abbiamo imparato ad amare sin dal primo ascolto. C’è tutto quel che conosciamo degli Yuppie Flu qui dentro, al loro meglio come una versione pacificata e libera di esprimersi senza risultare mai stucchevole né superflua, tra le nebbie di Avalon.
Yuppie Flu – Kings Without a Crown (42/Homesleep, 2026)
