Di nuovo Yowie, per un suono che al di là della sua ormai canonicità (la stessa Skin Graft che benedice compirà il prossimo anno 35 primavere e questo, beh, è il suo pane) rimane in movimento e perennemente violentato. Per il precedente Synchromysticism mi attenni alla visione che loro stessi (o la label), se ne diede nel comunicato stampa, con un arzigogolo letterario tra futurismo e rumorismo che non venne gradito dai miei pochi e mirati lettori. Ora che dire quindi, di un disco senza respiri, nei quali la tecnica è utilizzata per sferzare una musica insieme plastica e noise? Vi dirò che siamo un po’ ai limiti dell’effetto pallina rimbalzina che spesso si palesa quando agli arzigogoli vien meno la cattiveria, il pericolo e la ruggine (altri che mi hanno fatto questo effetto di recente ed ho bypassato sono stati i nipponici MOJA) e questo fa scemare un pochino l’entusiasmo. Il trio di St. Louis, composto ricordiamolo da Defenestrator è in parte cambiato, chiamando a sé Daniel Kennedy dei Cleric e Jack Tickner, abilissimi funamboli ai quali però mi sembra manchi un po’ di malessere oppure di definitiva anfetamina a colorare di rosa la vitaccia nostra. Si resta nel guado quindi, con brani iper tecnici ma che non hanno evoluzione né devoluzione, sopravvivendo per minuti estenuanti come scheggia impazzite all’interno di una bottiglia di coca e mentos. Di certo non mancherà di entusiasmare i riccardoni passati al lato oscuro più folleggiante ma non ci basta. Forse è colpa della copertina, fredda e geometrica, lacunosa in quel calore deviato al quale ci ha abituato la casa degli innesti di pelle. Nella seconda parte le cose vanno un pochino meglio e la tenacia ripaga chi ha saputo dondolare fuori tempo per il resto degli ascolti, pur non raggiungendo i livelli del precedente (che andrò subitamente a riascoltarmi). Per chi si è nutrito di Lake of Dracula, Us Maple e compagnia stordente Taking Umbrage prenderà presto la polvere insomma. Comunque si dice che i nostri saranno in Europa questo autunno e se ci beviamo le madonne lacrimanti e San Gennaro col ciclo di certo due cents agli Yowie non si negheranno. Facile siano il peggio di loro, sporcandosi e sporcandoci, per raggiungere quel livello di brutale divertimento che ci aspettiamo da loro. Offre Sodapop, pizza col Provel per tutti.
Yowie – Taking Umbrage (Skin Graft, 2025)
