Wow – Rosa di luce (Maple Death, 2025)

sesto album degli Wow, magica coppia formata da China e Leo, inizia con i suoni dell’estate. È infatti il frinire che accompagna China alla voce su Rosa di Luce, delicata composizione che sembra avere per destinataria la loro piccola creatura, Mina, che risalta in braccio a mamma sulla copertina mentre viene rapita da Morfeo. Rosa di luce è un album creato da e per un nucleo familiare, un disco intimo e che lascia spazio ad un’eleganza ed un’amore che non sono più forma e stile ma necessità.

Gli anni ‘60 intensi e melanconici si sono trasformati una sorta di folk elegante e smussato, dove il sax di Ryan Spring Dooley manteca letteralmente una stagione ed una città fino a riuscire ad infilarle in un carillon. Si sente una melanconia vocale, una certa stanchezza che rende umano e caldo l’afflato, fino a coinvolgerci completamente.

Poi il classico brano che abbatte il recinto e che partendo da differenti suoni crea un universo a sé stante ed in continuo movimento, tanto elevato da farsi spirituale. Si chiama Le Montagne e Noi, vive di voce, rintocchi e fiati e di montagne, che arrivano e presenziano attivamente a quella che sembra essere un’esperienza di trascendenza, oltre l’essere semplicemente umano, ricongiungendosi con il mondo.

In La Radura si riaffaccia Nancy Sinatra e strade che gli Wow hanno battuto spesso e volentieri in passato, anche se in questo senso la passione va intesa come sofferenza circolare, per ritrovarsi in un inferno che pare interminabile, ma. Ma c’è tempo anche per giostrarsi ubriacando la prole, con una fiaba canzone, Creature Fragili, che apre porte sull’ignoto mentre i vagiti seguono il tempo e dove si comprende come la unione in Wow sia ormai diventata altro, uno scambio ispirato fra mondi e generazioni, rilette a proprio modo.

Samba e Amore è ancora una volta ancorata alle cicale e racconta in maniera tenera e completa come Leo si districhi nel mondo tirando tardi prendendo le parole e la musica di Chico Buarque e Sergio Bardotti prima del finale di f, dove Mina prende giustamente le ultime coccole sonore prima di salutarci, ampliando così ancor di più un’unione già bellissima. Bravi? Di più, WOW!