We Met Tomorrow è stata probabilmente l’ultima registrazione effettuata da Tristan Honsinger, deceduto ad inizio agosto di due anni fa a Trieste. Nemmeno due mesi prima, al Permian di Tokyo, insieme a Riuichi Daijo, registrarono questa sessione improvvisata in studio per poi esibirsi e registrare un concerto due giorni dopo, componendo di fatto i due lati di questo disco in vinile. Juxtaposition si muove nella prima parte in un incontro fra il violoncello di Tristan e la chitarra di Riuichi, che si scambiano spesso e volentieri i ruoli di istigatori e disturbatori sopra ad un corpo melodico che quando esce è tonico, rotondo e ben pasciuto. Più stridente la strada della seconda improvvisazione, con le dita di Riuichi che si muovono veloci sotto al regolare archetto di Honsinger, tramettendo emozioni e suoni che sembrano non trovare pace per poi riuscire ad unirsi in un crescendo di potenza, alla quale prendono parte raschi vocali e parole non saprei di chi dei due attori in causa che alzano di più ancora la sorpresa. La terza parte è breve, emozionante e dimostra quanto alta sia la comunione di intenti fra i musicisti, trasformandosi in un brano pop per fruizione, rigonfio di musica splendida.
D’altro canto l’esibizione live è pura sorpresa: Stupidity is the right when you’re wrong rivive di scatti vocali e di diverse anime e velocità di crociera, facendo del saltabeccare della chitarra l’intrico attorno alla voce del violoncello. “How sharp is the cucumber in march, in march the cucumber was the part of me” si recita improvvisamente, lasciando poi spazio ad un suono morbido che sembra allontanarsi da noi, lasciandoci a riflettere su quel che abbiamo appena sentito.
We Met Tomorrow è disco intrigante che (non conoscendo i musicisti in gioco) ci nasconde di certo diversi lati di sé ma non ci respinge anzi, ci porta a partecipare a quello che col senno di poi è un ultimo rito di gioia ed esistenza del violoncellista insieme ad un’anima affine, intenti a sorprenderci ed a sorprendersi, a cresce, unirsi e trasformarsi insieme. Il cuore, mentre l’ultimo brano va chiudendosi, vorrebbe che ci fosse ancora un momento, ancora un minuto fra i rintocchi di Riuichi ed il suono maestoso di Tristan ma è tempo di congedarsi, lasciandoci grati verso due musicisti ed uno spazio che ci ha permesso di essere insieme a loro, a Tokyo nel 2023, solo per un’istante.
Tristan Honsinger, Riuichi Daijo – We Met Tomorrow (DPS, 2025)
