Boring Machines tornerà con Stella Maris dei Tristan da Cunha

Fratelli e sorelle,
chiudiamo la “settimana santa“(lunghissima) dedicata a Sua Santita’ Papa Onga I (qui il link alla monumentale intervista fatta a sei mani o forse otto: intervista) con una rece fatta a due mani ma direi anche coi piedi.
Dovete sapere che da anni ogni volta che il vostro recensore spreferito torna in Italia, non perde occasione per incontrarsi con Onga che dista dalla zona natia all’incirca 50 madonne agli automobilisti per strada e circa 15 bar dove si batte ancora il fante sul tavolo.
Abbiamo finora considerato marginalmente un progetto come i Tristan Da Cunha perché ci sono sempre sembrati”quel centesimo che manca per fare una lira”. Ora già dopo un paio di minuti si capisce subito che qui hanno fatto “click”, lo step decisivo.
Più che un disco, un drone lento che sorvola le macerie di paesaggi bombardati sopraffatti dal nulla, un drone con le ali d’aquila che con movimenti essenziali padroneggia il vento anche su derive occidentalizzate del brutalismo sovietico e post sovietico (una nota e storica perversione personale proprio di Onga).
“Un disco liturgico”mi fa Onga, mentre dal nostro solito punto di ritrovo degustiamo il meglio della caffetteria italiana e delle delizie locali.
Si continua sempre su livelli altissimi, senza sosta, tre ore e mezza volate via anche stavolta.
“Sappiamo tutto di Boring Machines specie dopo l’epica chiacchierata che ci hai concesso, ma al di fuori del mondo musicale quali sono i tuoi principi basilari su cui gira il tuo mondo specie lavorativo?”

“Mento.
Minaccio.
Raggiro”

“Beh vecio, se domani scendi in politica con questo motto, io ti voto di sicuro…”

Gliela vogliamo far fare a Onga una bella maglietta cosi’, da esporre nel banchetto del merch dei prossimi live (e nuovi progetti, stay tuned…)targati BM?

Intanto, con The New Noise e SoWhat, siamo lieti di ospitare lo streaming di questo rientro…