Ravinale & Uberto – canti e percussione (Music à la coque, 2025)

Due terzi dei Begayer, Lucas Ravinale e Loup Uberto si danno appuntamento in Puglia per regalare canti e percussioni alla Musique à la coque di Pino Montecalvo. Viaggiano per lo stivale, tanto che passano dal Canto a Vatoccu tipico di Marche ed Abruzzo alla biondina di Voghera, dando ai diversi brani interpretazione e taglio del tutto personali, sia in studio che dal vivo. Bizzarro vedere come questi canti siano facilmente storpiati ed inselvatichiti dalle pratiche del duo fino a diventare quasi grotteschi, crudi nel loro riappropriarsi di un lato selvaggio che non le appartengono ma che dimostra quanto la loro forma possa resistere ai soprusi.
Del resto questo è il senso del riprendere il repertorio altrui, soprattutto quello popolare: la fedeltà non morde, bisogna scarnificare e colpire. Ben lo sanno i due francesi, che ci mettono ko mandando al macero Peppino e tra il frastuono dei colpi ed il canto fuori dalle righe di Uberto ci conquistano letteralmente.
È musica sanguigna la loro, terrosa e ferrea: musica che fa sudare e che sporca. Uberto a tratti sembra bofonchiare, tormentandosi e riducendo cinquine a farci arrivare messaggio e passione. Lucas batte senza sosta trasformando la campagna italiana in una sorta d’aia combattiva ed in mezzo al frastuono stralci di un passato che siamo certi sorprenderanno anche gli indigeni.
Questa è gente che finora non ha sbagliato una sola uscita e che continua imperterrita a mostrarci il lato oscuro e brado della musica. Teniamoceli stretti.