Questo disco stava da secoli nelle tasche di un paio di montanari piemontesi. Lavora il granito oggi, lavora il granito domani, la polvere di granito se l’e’ impastato per bene tipo lievito madre. Ed esce ora, chiaramente un disco sbagliato al momento sbagliato nel posto sbagliato. Ci sono tutti gli ingredienti per fare i buchi per terra e spuntare fuori in Australia.
Prog, signori. Prog??? Nel 2024???
Un disco prog strumentale???
Sì,certo, perchè fatto cosi’ non ha da temere nulla con nessuno.
“Beh Fabio (Olivero, alle drums) da Black Lava a questo progetto totalmente diverso, e che produzione! si sente che avete messo due soldini a testa per affidarvi a un producer coi controfiocchi, tipo l’amicone di lunga data Eraldo Bernocchi…”
“Assolutamente no, abbiamo fatto tutto da soli!”. La leggenda è pronta ad accoglierli.
Questo è un disco che deve circolare ovunque, diamoci da fare…ho il vago sospetto che live, poi, sia una mina totale!
The Smiling Cat’s Cult – the Butterfly Defect (autoprodotto, 2024)
