Eva e Grafe Tedeschi suonano chitarra e batteria, cantano e fanno tutto sotto il nome di The Cords. Il loro esordio, omonimo, è acceso dalla brace dell’entusiasmo ed in 30 minuti soltanto piazza ben 13 brani che dovrebbero essere inseriti all’istante nella mixtaor che ognuno di noi dovrebbe sempre avere in preparazione. Scozzesi e sotto l’egizia Skep Wax / Slumberland non si nascondano gridando a chiare voce il loro essere indie-pop di quello super classico. Una voce esile esile, cori stupendi, suono lineare e minimale per piccole canzoni che sembrano costruite con sottilissime intelaiatura ma che sanno sorprenderci ancora grazie alla loro freschezza. Già, che le sorelle non sbagliano un colpo ed il disco scorre senza un calo di tono, rimanendo ad altissimi livelli, sporco il giusto, vivendo di quell’acerbézza che spesso è stata il sale di questa musica. Nate da pochissimo, nemmeno un paio d’anni the Cords stanno letteralmente saltando i passi, avendo già suonato con i mammasantissima pop inglesi, dai BMX Bandits ai Camera Obscura, riuscendo a quanto pare a travolgere tutti quanti. Non ho idea di quanti anni ma credo che in due non arrivino ai miei anni, a dimostrazione di come questa forbice (18-23 o giù di lì) sia quella perfetta per esprimersi, riuscendo ad allineare entusiasmo, voglia, energia e passione in un dischetto come questo. Rockano e rollano su Yes It’s True che trasporta i fratelli Reid alla scuola media e ci portano nella loro sfera sentimentale in Weird Feeling. Certo, si potrebbe obiettare che non inventano nulla e che questa ormai è musica piuttosto codificata, anche se riesce ad accenderci entusiasmi spesso sopiti.
Ma quanto è bella però? Veramente difficile togliersi un sorriso dal viso cercando di corare in maniera decente tutte le loro canzoni, finendo per ascoltarle e basta, beati in un disco che ci scrolla di dosso la polvere.
The Cords -s/t (Skep Wax / Slumberland, 2025)
