Terzetto formato dai fratelli Matteo e Luca Buranello insieme a Davide Diomede i the Bravo Maestros si dividono equamente basso, batteria e chitarra lasciando a Matteo onere ed onore della voce. Convincente ed intrigante, così come un sound che pur non avendo nulla di originale picchia nei punti giusti, ronzandoci intorno come una zanzara che conosca il suo sporco lavoro. Del resto anagraficamente i nostri non sembrano dei più freschi, piuttosto vecchie volpi pronte a giocarsi l’album di debutto come un gioco coinvolgente a rotta di collo. Registrato da Davide e prodotto dal trio insieme Keep It Simple, Stupid colpisce per freschezza, tiro e semplicità, vivendo di una personalità sfasciona e slacker grazie alla voce di Matteo ed ai vestiti (accuratamente démodé) servitigli da Luca e Davide. I brani scivolano uno nell’altro rendendo impossibile non ancheggiare guardando il panorama, sentendosi rimandati qua e là negli scorsi decenni, partendo dai fifties venendo verso noi. Ci sono i Beatles, il rock’n’roll, la spiaggia, il ballo, i cocktail, le palme e la strada, la passione e l’amore. Avete presente quel film che seppur conoscete a memoria non vi fa cambiare canale? Questo sono i The Bravo Maestros, non un tributo ma una pellicola dichiaratamente out of time. Quando poi passano la frontiera buttandosi sull’ispanico sono assolutamente irresistibili, sempre sul crinale fra melodia e sporcizia, vibrazioni e candore a fondersi insieme. Assestati i primi 4 pezzi a confermare la loro qualità i The Bravo Maestros giocano, prima con la latina When The Black Night Falls, poi con una Haunted House che unisce tensione a college rock in maniera splendida, dicendo molto sulla loro capacità di narrazione e di coinvolgimento. Pest fa la voce grossa gonfiando i bassi in direzione deserto mentre mantiene intatta melodia appiccicaticcia e calda. Le isole soleggiate si sprecano, fra i baronetti di Lucy Sin Diamantes con una batteria sugli scudi, le arie vaporose di Freak Show e gli inglesismi di I Am So Sorry Senor. Keep It Simple, Stupid è molto più di un bignami, è un atto d’amore verso un mondo e verso se stessi, potreste innamorarvene.
The Bravo Maestros – Keep It Simple, Stupid! (Vina, 2025)
