Entrare di nuovo nel mondo di Taranja Wu è come farsi uno shot di taurina o di popper prima di entrare in una scena di un qualsiasi Mission Impossible. Sono passati tre anni da Dance with Taranja e con questi dodici brani l’impressione è che l’artista svizzera abbia frantumato uno specchio lasciando a noi il compito di riunire questa dozzina di schegge, ognuna con una particolare sferzata. Impossibile non immaginarla in un mondo che ha in Le Tigre e Chicks on Speed le sue paladine, per l’energia che ha nel punk le proprie radici, pur declinate in brani più flessuosi, morbidi e d’atmosfera. Del resto è un film, di Crank ce n’è già una serie e Taranja Wu sceglie di percorrere il lato più avventuroso ed evocativo della barricata. Basta un secondo per dare profondità a brani come Everyone’s Little Secret, dove la rabbia sembra trascinare nelle segrete un brano che promette vendetta e reazione. Ma c’è molto di più in questa scenografia, attimi che avrebbero coatto la fortuna di diversi bristoliani dove Taranja può esibire la sua ugola più passionale come la splendida Eve & Villanelle, a dimostrazione di come l’impianto abbia una larghezza importante ed uno sguardo personale.
Però certo, potremmo chiamarlo electro-punk se bastasse ad evocare la semplicità di anthem come Put The Knife Down, ma che c’azzeccherebbe con la narcosi ipnotica di Traces of Faces (Klara)? La rottura evocata nell’immagine dello specchio è proprio questo, l’impossibilità di unire parti della storia fra loro, come il disegno di questa musicista necessiti di ancor più spazio. All’esordio viaggiava attraverso video a cartoni animati, qui rianima i film d’azione, facile aspettarsi qualcosa di ancor più pregno con il prossimo lavoro, tanto che in sede d’intervista ha lanciato qualche riferimento che ci piacerebbe immaginare come ulteriore maturazione. Ma è anche un disco di fantasmi e desideri, di flash e di brani scintillanti. Figuratevi che prima di lasciarci si inventa una Candy Town che farebbe sfracelli in qualsiasi stazione radio o party che si rispetti. Sì, lo sappiamo, siamo rimasti indietro con questi riferimento old-school, però Taranja Wu ve la meritate comunque, che è fresca quanto e più di molto presente.
Taranja Wu – All Messed Up (Flight 13, 2026)
