since 1997, our two cents on indie/punk/post/electronica and more...

Tag Archives: uncode duello

Makhno – The Third Season (Neon Paralleli/Wallace/Brigadisco/HYSM? e altri, 2015)

Dove eravamo rimasti? A Federico Chiappini che, su una base di chitarre distortissime, chiedeva due pistole, per “morire come il generale Custer”. Mi sa che Paolo Cantù, destinatario di quella richiesta, le armi non gliele ha mai fornite, perché entrambi li ritroviamo nei solchi di questo nuovo lavoro, il secondo a nome Makhno, un disco bello e difficilmente circoscrivibile in un genere. …

Read more

Mattia Coletti – Moon (Wallace/Bloody Sound Fucktory, 2014)

Con Moon Mattia Coletti torna a uno stile vicino a quello delle origini, dopo che gli sviluppi tentati successivamente a Zeno non avevano mai raggiunto una forma pienamente compiuta. Lo fa con intelligenza, senza ripetere pedissequamente quella formula, ma aggiornandone il suono, poco o punto elettrificato, alla luce delle esperienze vissute nel frattempo. …

Read more

The Asstemians – S/T (Neonparalleli/HYSM?, 2014)

Il nome prometteva male, le facce in copertina pure peggio. L’ascolto… Dio ce ne scampi! Mirko Spino, braccio e mente della Wallace Records al basso, Fabio Intraina degli Intra studio alla batteria, Federico Ciappini, già Six Minute War Madness e collaboratore occasionale di Uncode Duello e Makhno, a chitarra e voce (ma non alla maniera che vi aspettereste): ciascuno gioiosamente fuori ruolo e determinato a dare tutto il peggio di sé. Vi viene in mente qualcosa di più rock’n’roll? …

Read more

Paolo Cantù: soltanto io, da solo.

Paolo Cantù si è fatto le ossa in seminali gruppi dell’industrial italiano all’inizio degli anni ’80, ha suonato la chitarra nella primissima formazione degli Afterhours, è stato parte di un gruppo fondamentale per la musica sperimentale come A Short Apnea, ha militato in Six Minute War Madness, Uncode Duello, EAReNOW e in un’infinità di altri progetti, di cui ci siamo spesso occupati. Chiusi tutti i precedenti capitoli, quest’anno la sua storia è ripartita con un nuovo nome, Makhno, e un album, registrato in quasi completa solitudine, che è da annoverare fra le cose migliori uscite nel 2012: Silo Thinking è un’opera intensa e complessa, diretta ma non facile da circoscrivere in tutte le sue molteplici diramazioni. Abbiamo voluto saperne di più e, già che c’eravamo, ne abbiamo approfittato per ripercorrere le tappe della sua carriera. …

Read more
Back to top