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Tag Archives: superchunk

Ventura – Ultima Necat (Africantape/Vitesse, 2013)

Ennesimo mattoncino Africantape sul già alto e forte muro. A questo giro, trattasi di trio svizzero – di Losanna per la precisione – che opera da un decennio giusto e si dice fortemente legato a materiale di spicco anni ’90 (vengono citati Superchunk, Failure e Shellac). Ecco, sì. Esplosivi e un pò shoegazers, i Ventura hanno seminato per il mondo numerosi split, sono al terzo disco e si possono vantare di aver collaborato con gente tosta&famosa qb tipo i Jesus Lizard, oltre a poter tranquillamente dire in giro che suonano molto bene e fanno roba interessante. …

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Life Without Buildings – Live At The Annandale Hotel (Gargle Blast, 2007)

Non credo di scomodare dio quasi mai quando ascolto musica. Ma ogni tanto da quel suo fantastico trono tra i cori degli angeli va proprio fatto alzare. Più volte ho lasciato messaggi nel webspazio, dove, si sa, dio risponde a mezzo dei nerd, chiedendo il perchè dell'averci privato troppo presto di un gruppo di questa indubbie qualità. Muoiano tutti i filistei che glorificano insulse e pretestuose, nonchè presuntuose, nullità quali nuove leve dell'indie rock internazionale. L'indie rock è morto. Perchè l'hai voluto, dio? Ma non è morto col secondo disco dei Weezer, con Lou Barlow che lascia i Dinosaur Jr, con la Sonic Youth Records o con i Superchunk prodotti da Jim O'Rourke, con Juliana Hatfield alle prese con l'anoressia o Evan Dando alle prese con se stesso. L'indierock è morto con il primo disco dei Life Without Buildings. …

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Built To Spill – You In Reverse (Warner Bros, 2006)

Premesso che qualsiasi uscita sotto questo nome andrebbe acquistata a scatola chiusa (compreso il tanto criticato Ancient Melodies Of The Future, il lavoro più "normale" dei BTS). Premesso, e mi ripeterò, che senza Built To Spill forse difficilmente potremmo parlare dei grandi Modest Mouse (per inciso, aspettiamo la prossima uscita del topolino modesto che vedrebbe nientemeno che Jhonny Marr alla chitarra!), dei primi Appleseed Cast oppure dei recenti Figurines, ecco che finalmente arriva You In Reverse con la clamorosa cavalcata iniziale di Goin' Against Your Mind seguita da Traces, una canzone dalla melodia perfetta e disperata. Qui la chitarra la fa sempre da padrona rifuggendo la stretta gabbia di un ritornello catchy (Liar). Se volesse, Doug Martsch di ritornelli così, ne potrebbe scrivere anche due al giorno. You In Reverse ascoltato al massimo volume in presenza di un qualche amico rischia di lasciare a bocca aperta più di una persona. …

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