Lazarus – The Trickster (St. Ives, 2009)

Trevor Montgomery, fuoriuscito dai Tarentel alcuni anni fa, ha imboccato il sentiero già battuto da altri (Steve Von Till e Alexander Tucker, per esempio) che dalla psichedelia più dura porta a una sorta di folk ancestrale; lo ha fatto col solitario progetto Lazarus, giunto al suo quarto capitolo. The Trickster è edito in 300 copie in vinile color ambra dalla St. Ives, succursale della Secretly Canadian e, almeno la mia copia, è contenuta nella copertina dell'LP Submarine dei Dead Science, in buona parte coperta da tre strisce di densa vernice nera.

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Ufomammut & Lento – Supernaturals Record One (Supernaturalcat, 2007)

Ritornano carichi pesanti e carichi liquidi: una metafora da broker navale che ben sintetizza questo felicissimo connubio. E ancora una volta, la soddisfazione più grande resta quella di sentire uno splendido prodotto, di grandissima tradizione americana, suonato da una band nostrana (addirittura piemontese). Ma non credo di essere il primo (e nemmeno l’ultimo) ad associare il nebbioso nord alla frontiera torrida e sognante: questo accostamento infatti, è forse l’idea più originale ed affascinante dell’intero Texas di Fausto Paravidino. Per il progetto Supernaturals mi vengono in mente le parole di Steve Von Till a proposito del loro approccio alla costruzione dei pezzi: "non è rock, non parte da un riff. Non ha una genesi lineare, non procede per accumulo, selezione e sintesi. Tutto nasce insieme e il flusso viene poi modellato".

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