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Tag Archives: shellac

Common Deflection Problems – We All Play Synth (Lemming/Brigadisco et al., 2012)

Il blues postmoderno dai suoni fratturati trova un altro buon interprete nei Common Deflection Problems che, se pure ci tengono a non essere intrappolati in un certo suono o stile musicale, chiamano il pezzo dai ritmi più destrutturati Steve e, sì, una mezza idea su quale Steve intendano ce l’abbiamo. O forse è solo una coincidenza. Il terzetto Iannola/Cacace/Noviello dopo essersi fatto le ossa in Inghilterra butta fuori questo Lp one side di chiara scuola math che in un attimo ti riporta nei favolosi anni ’90. …

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Chambers – La Mano Sinistra (To Lose La Track, 2012)

In inglese sarebbe “left hand”..e per i più metallari là fuori potrebbe essere un richiamo al Left Hand Path con cui gli Entombed dimostrarono al mondo di esser dei fuoriclasse. Ad ogni modo i Chambers con gli “intombati” non hanno nulla a che spartire, trattandosi di un gruppo screamo-core che qualcuno di voi ricorderà per essere ex Violent Breakfast. Da quei tempi di acqua sotto ai ponti ne è passata e si sente. …

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Picore – Assyrian Vertigo (Jarring Effects, 2012)

Concettuale e ostico, il sestetto francese Picore si immerge con l’album Assyrian Vertigo in una sorta di delirio in musica che dipinge tra storia e fantasia le gesta e le imprese del feroce popolo degli Assiri, assetato di conquista e famoso per non lasciare nulla di vivo dopo il suo passaggio. Il suono è frutto di continui ripensamenti (c’è voluto un lustro perchè la band fosse finalmente entusiasta del risultato): destrutturato, finito e rifinito, un disco strumentale che rifugge dai facili riferimenti per assumere un’identità tutta sua. L’iniziale Ziggurat può portare subito alla mente gli Shellac in preda ad un delirio tribale, mentre le corde rimangono sempre tirate e pronte a spezzarsi, mentre la successiva Meure Menace si lascia andare una una psichedelia dai connotati trip hop. …

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Papier Tigre – Recreation (Africantape/Murailles Music, 2012)

Un amico entra in casa mentre ascolto Recreation ed esclama:”Ah. Sei nel periodo Shellac?”. Ok. Magari non è proprio l’amico, musicalmente parlando, più colto che ho, però non ha completamente sbagliato mira. I Papier Tigre, da cinque anni sulla scena e al traguardo del loro terzo lavoro, vantano una quantità più che rispettabile di live in giro per il mondo (sopra a tutta la suddetta quantità, spicca un’apparizione all’All Tomorrow’s Party, mica niente) e sì, per certi aspetti, hanno un piglio e un’attitudine molto simile alla Divin Creatura del Signor Albini. Ma anche a gente come i Dianogah – vedi Chimera – che scopro, tipo Prova Del Nove, tra i links degli ascolti consigliati sul sito della band. …

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