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Cris X: l’eminenza grigia dei Lendormin prende il largo in solo

Neanche troppi anni fa c’erano i Lendormin: a me era capitato di incontrarli nella serie P.O. Box della Wallace con cui Mirko Spino aveva messo insieme alcuni dei migliori demo che gli erano arrivati nella casella postale. A dimostrazione del buon fiuto di Spino, fra i nomi di quei CD si incontravano Claudio Rocchetti, Sedia, Taras Bul’ba e appunto i Lendormin, in cui Cris aveva un ruolo importante. Si trattava di un gruppo piuttosto anomalo, una specie di collettivo aperto, fra sperimentazione, musica free e pura essenza freak, che produsse una pletora di CD, CD-R, collaborazioni (ad esempio quella con il romano DBPIT) e tracce isolate su raccolte. Poi succede che, come in molte storie, ognuno prenda la propria strada e Cristiano Luciani diventi quel Cris X che, nel giro di tre anni, ci ha regalato due split su vinile con Maurizio BianchiMerzbow e diverse collaborazioni con Keiko Higuchi, Sachiko ed infine KK Null (che già aveva incrociato le manopole del mixer con Deison per un disco splendido). …

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Zoft – Eletrically Haunted (Humpty Dumpty, 2011)

Gli Zoft sono un duo belga, di base a Bruxelles. Il loro suono è interamente costruito sugli intrecci matematici di batteria ed una chitarra carica di effetti. Tempi spezzati, assalti noise core, effettivamente non siamo lontani da Hella o Ruins o addirittura certe cose dei nostrani Zu. Questo per dire che Eletrically Haunted è una gran bella botta, e se amate certo noise molto tecnico e su di giri come quello dei gruppi citati, qui troverete ciò che vi aspettate. …

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Le Singe Blanc – Babylon (Bar La Muerte, 2010)

Nuova prova discografica per il trio francese di Metz. La ricetta cambia poco rispetto al precedente BaïHo (la recensione è qui). Siamo sempre di fronte ad un enorme groviglio jazz core e punk funk, condito da voci urticanti e spesso volutamente fastidiose (esatta via di mezzo tra i manga e il growl). E se le influenze rimangono le solite, io continuo a sentirci i Ruins e massicce dosi di follia Skin Graft, ad aumentare è la padronanza della materia che porta il gruppo a permettersi qualsiasi cosa gli passi per la testa (accenni surf, movimenti meccanici alla Devo).

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