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Tag Archives: john zorn

Meteor – Magic Pandemonio (Wallace/Villainferno, 2017)

Era un disco cruciale questo per il duo chitarra/batteria dei Meteor: dopo un 7” e un 12” entrambi one side che tutto sommato giustificavano, per il poco spazio a disposizione, l’esistenza di pezzi convulsi e brevissimi e un certo modo di fare scanzonato che faceva simpatia, era doveroso attendersi un passo avanti. Di più, era…

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Ben Frost’s Music For Six Guitars – 15/09/12 Stazione Centrale (Milano)

Il festival MiTo regala sempre qualche ragione per spingersi verso Milano, cosa che altrimenti faccio malvolentieri. Stavolta l’occasione è rappresentata dalla performance Music For Six Guitars, messa in piedi da Ben Frost in compagnia di un sestetto d’ottoni e di sei chitarristi reclutati per l’occasione. Sono della partita Beatrice Antolini, Alberto Boccardi, Con_cetta (al secolo Giuseppe Cordaro), Shahzad Ismaily (Evangelista, John Zorn, Bonnie Prince Billy), Daniel Rejmer (da tempo collaboratore di Frost) e Jukka Reverberi (Giardini di Mirò, Bastion). Teatro dell’esibizione è la Galleria delle Carrozze della rinnovata Stazione Centrale. …

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Ikue Mori/Simon Balestrazzi/Sylvie Courvoisier/Alessandro Olla/Maja Ratkje – Tresure Hunt (TiConZero, 2012)

Che per Simon Balestrazzi si trattasse di un periodo molto florido lo avrete anche intuito dalla sua iperprolificità e questo disco oltre a fotografarne lo stato di forma del musicista parmigiano, lo coinvolge nuovamente assieme a quell’Alessandro Olla suo compagno insieme a Z’ev e a Max Eastley in Floating Signal. Se avete amato Olla e Balestrazzi nel precedente lavoro uscito su TiConZero, in questo li adorerete. Oltre a mettere in campo un mostro sacro come Ikue Mori (all’elettronica) si avvalgono di Sylvie Courvoisier al piano normale e preparato e Maja Ratkje alla voce, giocattoli ed elettronica. …

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Past The Mark – Hakhel Tribulation (Nu-Jazz, 2011)

Il progetto Past The Mark coinvolge all’interno dello stesso disco due amici di lunga data, Vincenzo Pastano e quel Marc Urselli di cui potete leggere l’intervista all’interno di questo stesso sito. Dal curriculum musicale del primo vedo che è un chitarrista quotato per progetti solisti, collaborazioni e lavori nel “giro grosso”, del secondo giova ricordare che oltre al fondatore di un sito storico per la musica sperimentale, industriale, wave, etc tout court si tratta di un fonico italo-americano di carriera che oltre ad aver collaborato con gente come Eric Clapton o Lou Reed si è preso cura di molte delle registrazioni degli ultimi anni di John Zorn e soci. …

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