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Tag Archives: franti

My Dear Killer – The Electric Dragon Of Venus (Boring Machines, 2013)

Sorprende vedere come un’etichetta nota per la musica di ricerca come la Boring Machines stia, col tempo, accogliendo sotto la propria ala protettrice una serie di musicisti dediti a suoni più tradizionali e che per comodità potremmo definire folk, ma che in realtà battono tutte le strade lungo cui tale genere si snoda: dopo la trilogia di Rella The Woodcutter e in attesa del nuovo Bemydelay, che si annuncia assai diverso da To The Other Side, torna da queste parti My Dear Killer. …

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Fuzz Orchestra – Morire Per La Patria (Wallace/Boring Machines/Brigadisco e altre, 2012)

Tornano col loro noise ’70 diversamente strumentale, cinematografico e politicizzato, i Fuzz Orchestra e, per la prima volta su disco, schierano Paolo Mongardi alla batteria. L’intensa attività live degli ultimi tempi ha sicuramente consentito al nuovo arrivato di acclimatarsi, così come ha permesso di rodare buona parte dei brani che troviamo in Morire Per La Patria. …

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Affranti/Sumo – Split (Smartz/Dizlexiqa/Klas/Sincope/Sonatine/Sonic Reducer/Minoranza/Renato, 2011)

Hardcore di quello buono. Tutto italiano nelle intenzioni, nelle emozioni fortissime e nella fratellanza. Le coordinate di riferimento sono quell'inconfondibile macchina da guerra che erano Kina, Franti, ma anche Indigesti e Panico. Testi intensi, squarci emotivi che davvero non possono lasciare indifferenti. Se da un lato avevamo già assaporato l'intensità dei savonesi Affranti, dall'altro fa piacere scoprire i bolognesi Sumo, prolifici comunque nelle produzioni quanto nell'attività live. …

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Nestor Makhno – S/T (Stella Nera, 2011)

Il nome del gruppo dedicato ad un personaggio come Nestor Makhno già da solo regalerebbe la mia stima al duo di Nicola Guazzaloca e Francesco Guerri, se a ciò aggiungete che si tratta di una serie di live in Russia e che il disco esce per Stella Nera (la divisione discografica di Rivista Anarchica) potrei già parlare di un disco da stimare, anzi direi che sia un peccato che molto spesso lo splendido catalogo dell'etichetta venga ricordato quasi esclusivamente per i Franti invece che per materiali come i lavori di Roberto Dani, Detriti, Erik Friedlander e simili. Due live a San Pietroburgo, e due a Mosca oltre ad una serie di take ambientali nella metropolitana della capitale. Al di là delle tre field recordings, questo documento raccoglie tre frammenti in duo per pianoforte e violoncello.

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