Corrections House – Last City Zero (Neurot, 2013)

Con Corrections House ancora una volta ci troviamo tra La Strada di Cormac McCarthy e Walking Dead. Scott Kelly ormai perfetto narratore delle cronache del dopobomba questa volta si accompagna con Mike Williams (Eyehategod) e due componenti tra Minsk e Yakuza. Il risultato è esattamente come lo immaginate: una santa messa tra le rovine scoperchiate di una cattedrale possibilmente con pioggia fina e implacabile.

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AA.VV. – Pera Ascognüda (Tera Salvaria, 2013)

Non è inutile parlare di un’opera già esaurita in fase di prenotazione (solo 53 gli esemplari prodotti) quando si sta trattando di un lavoro come questo elegante volume a stampa serigrafica con allegato CD. Ponendosi a metà strada fra il libro d’arte e i repertori ottocenteschi, Pera Ascognüda presenta un campionario di incisioni preistoriche ritrovate in un’area che va dai Pirenei alla Russia e dalle nostre Alpi a quelle Scandinave, idealmente commentato da musiche appositamente composte.

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Lakes – Blood Of The Grove (Avant!, 2013)

Dietro la sigla Lakes si nasconde nell’oscurità goth Sean Bailey, australiano che ruota dalle parti di Melbourne. In Blood Of The Grove compone e suona tutti gli strumenti e dà vita a un suono riconoscibilissimo e personale al cui interno di queste dieci tracce il neo folk dei Death In June si amalgama perfettamente con la wave e il post dark punk (Painted Wreath) lontano anni luce dalle classifiche (“the darker side of post punk”, come scrive lui). Le atmosfere e le nenie acustiche grazie anche alla voce (molto ispirata per il genere) si impennano in un post punk tribale e pagano che coniuga rottura e continuità con melodie antiche del medievo (Night Lark, Ashes Black).

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