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Tag Archives: alessio ballerini

@c – Re: Barsento (Galaverna, 2014)

Galaverna è un progetto di radicalismo gentile. Label digitale devota all’arte del field recordings, lega pratica ed estetica in maniera indissolubile: pubblica un solo disco a stagione (salvo rare eccezioni) invita a non masterizzare le proprie produzioni per non diffondere plastica inutile, rende disponibile ogni lavoro gratuitamente, mantenendosi  fuori dal mercato. In catalogo trovate una decina di titoli (lavori di Yasuhiro Morinaga, Alessio Ballerini e Pietro Riparbelli fra gli altri) che vi suggeriamo di recuperare; oggi ci concentriamo sull’uscita estiva, opera del duo portoghese @c, alla seconda uscita per l’etichetta. …

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AIPS Collective – Postcards From Italy (Oak, 2013)

L’Archivio Italiano dei Paesaggi Sonori è un collettivo di musicisti il cui intento è quello di promuovere la cultura del paesaggio sonoro, inteso come bene culturale immateriale e in continuo mutamento. L’AIPS –cito dal manifesto- studia il “cambiamento” negativo o positivo che sia, perchè vi è senza dubbio un innato valore antropologico e dunque ridefinisce l’estetica del paesaggio sonoro ‘conservandolo’, archiviandolo in contemporanei archivi digitali ed elaborandone i risultati in chiave artistica, scientifica, contemporanea. …

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Josco – Kahn Tam-ngan Roum Kan (Somehow, 2012)

Quando la situazione scappa di mano: l’irlandese Gerard McDermott aka Josco era intenzionato a pubblicare qualche remix del suo EP d’esordio 0611, ma alla fine è uscito fuori molto materiale da quei dieci minuti di ambient originari. Il titolo rende merito alla natura del disco e alla nuova residenza di Gerard: infatti Kahn Tam-ngan Roum Kan in tailandese vuol dire collaborazione. …

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Barbara De Dominicis: lady sings the blues, ma non solo

Ho conosciuto Barbara De Dominicis grazie ad Anti-Gone, il suo debutto in solo, un lavoro a-melodico ma al tempo stesso molto eterogeneo, e col passare del tempo mi sono reso conto che a differenza di molte “cantanti al femminile” Barbara era molto interessata alla musica ad ampio respiro, alla sperimentazione e a musiche non propriamente easy. Il suo stile vocale e le sue capacità farebbero la gioia di molti progetti pop, ciò è per altro dimostrato dal lavoro in coppia con Julia Kent con la quale non disdegnano delle tracce fortemente filmiche (non a caso credo che la parte più interessante del lavoro sia quella corredata dallo splendido documentario di Davide Lonardi), ma al tempo stesso sembrano volersi concentrare su strutture non propriamente semplici. …

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