St.Ride – Fuori (Niente, 2014)

Disco numero tredici, se non erro, nella copiosa discografia del duo genovese e primo nel formato doppio album: Fuori infatti è composto da due CD dove vengono ribaditi e portati avanti diversi aspetti della loro variegata storia musicale. La rodatissima coppia Gusmerini/Grandi offre anche questa volta ben più di uno spunto a chi ascolta, sia attraverso le sincopi e lo straniamento della loro musica molto affascinante, ma anche con i testi in italiano sempre notevoli. L’iniziale Non Mi Importa Niente è già dal titolo un ode al nichilismo, con uno degli “elenchi di situazioni” che spesso ricorrono nei testi degli St.Ride, accompagnato da un rock wave/no wave teso e intenso; subito dopo la cover di Son Le Puttane Le Donne Migliori (del mitico Francesco Currà, operaio a Genova negli anni sessanta/settanta e autore dell’incredibile Rapsodia Meccanica) tiene alto il tiro con batteria scarna e stilettate di synth acidissime. A questo punto i nostri sfoderano pure il singolone (sempre a modo loro) Lavorare Mai Più, con una frase di chitarra spacca-cervello che si inserisce in una atmosfera claustrofobica. Ma non finisce qui, infatti il disco non cede la posizione di un millimetro e nei brani che seguono inanella un pezzaccio dopo l’altro: da Galleggiare, sintesi del tirare avanti dove il synth desolato e i rumori di contorno ben descrivono il titolo, ad Arrivo, sul viaggio delle nostre vite, musicalmente un treno che ti passa sopra come un ossesso, per finire con Capito?, filastrocca finale autoironica e sconsolata condita di rumore analogico al limite della depravazione sonora. Ai nove pezzi cantati del primo disco fanno seguito sul secondo sei brani strumentali che hanno un mood più “positivo”: si parte con Guarda Crescere La Pianta, superbo dub rallentato oltre ogni modo con ritmica sincopata e inserti di synth mofo, per proseguire con le desolazioni malinconiche della lunga Occhi A Losanga E Solo Quattro Paesaggi; Andrà Tutto Bene è invece un’alternanza di pieni e vuoti, frequenze e suoni isolati, una specie di cronaca marziana, e idea dopo idea si arriva fino alla finale Bandierine, conclusione disincantata ma serena a base di suoni e percussioni, per un disco che è un viaggio musicale nel personale e nel quotidiano, un percorso astratto e concreto al tempo stesso. L’ormai azzeccatissima alternanza di pieni e vuoti, il suono che rasenta la perfezione e si ferma volutamente un passo prima, idee musicali sempre intriganti e di prim’ordine, testi eccezionali, intelligenti ma non  supponenti, ironia dilagante, lucida descrizione dell’abitudine, dell’insofferenza e dell’insano male di vivere che ci circonda… che dire di più? Diffondete il verbo!

Tagged under: ,

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Blast from the past!

Three Trees (Fabio Sacconi/Andrea Bolzoni/Riccardo Marenghi) - S/T (Bunch, 2014)

I tre "alberi" che danno il nome al trio potrebbero forse essere il jazz, l'improvvisazione e la musica contemporanea, dato…

10 Sep 2014 Reviews

Read more

MSMiroslaw – Rebirth Invocations, Ritual Chants For The Vulture Goddess…

Sardegna pagana. Sembra essere questo il filo conduttore delle tante uscite provenienti da una regione che, dal punto di vista…

09 Jul 2013 Reviews

Read more

Il Guaio - S/T (Lingua, 2014)

Dalla Lingua Records, satellite dell' universo Minus Habes, arriva questa interessante deriva electro pop. Il Guaio è un piacevole incrocio…

17 Jul 2014 Reviews

Read more

Simon Balestrazzi - Early Works (1979–1982) (Azoth, 2016)

Quello che vedete in copertina può sembrare un registratore a nastro ma non lo è: è una macchina del tempo…

06 Mar 2017 Reviews

Read more

Davide Maspero/Max Ribaric - Come Lupi Tra Le Pecore…

È un'opera monumentale quella messa insieme da Davide Maspero e Max Ribaric per i tipi della Tsunami, non solo per…

08 May 2013 Reviews

Read more

Daniele Ciullini - Poisoning At Home (Luce Sia, 2020)

Nella migliore tradizione della urticante label svizzera ci avviciniamo al nuovo lavoro di Daniele Ciullini e immediatamente veniamo proiettati in…

01 Dec 2020 Reviews

Read more

Molestia Auricularum – Dissolvi (Dokuro, 2017)

Avevo un ricordo lontano di Molestia Auricularum (nome dietro cui si nasconde Federico Trimeri, bassista degli Storm{o}) risalente a un…

28 Dec 2017 Reviews

Read more

Davide Cedolin - Contemplations and other Instrumentals from the Valley…

Diciamocela tutta, basterebbe il titolo. Socchiudi gli occhi, un refolo di vento ed è tutto lì. Ma in realtà c’è molto…

09 May 2022 Reviews

Read more

The Lovely Savalas - Pornocracy (Above Ground, 2011)

Ho sempre pensato che già dalla cover si possa intuire molto del contenuto di un disco. Cristiano Carotti, l'artista umbro…

16 May 2011 Reviews

Read more

Luciano Caruso/Luigi Vitale - Tripterygion (Aut, 2011)

Seconda uscita per la Aut, dopo l'esordio Kongrosian/Sabatin con il secondo disco mi sembra evidente che l'etichetta sottolinei come si…

26 Mar 2011 Reviews

Read more

Yeti Lane - The Echo Show (Clapping Music, 2012)

Secondo giro di boa per il duo parigino che torna con quello che viene definito il loro capolavoro. Tra atmosfere…

30 May 2012 Reviews

Read more

Il Lungo Addio – Fuori Stagione (Wallace/Old Bicycle, 2016)

Nonostante gli illustri nomi che accompagnano il progetto, il lavoro del Lungo Addio risulta fiacchissimo e noioso fin dalle prime…

28 Oct 2016 Reviews

Read more

Almeno Sei Metri Da Terra - S/T (Lanterna Pirata, Taxi…

Furioso screamo senza fiato nella migliore tradizione italica (Storm(o), La Quiete) per questa band genovese di esordienti. Nove pezzi da…

06 Apr 2020 Reviews

Read more

Lebenswelt - Unspoken Words ( Under my Bed, OuZeL, 2022)

Giampaolo Loffredo, ancora. 6 dischi in 19 anni, praticamente una vita adulta. Unspoken World inizia con una nenia pianistica e…

18 Feb 2022 Reviews

Read more

Comaneci – 05/02/10 Morya (Cellatica - BS)

Finalmente i Comaneci. Dopo un album che nel mio personalissimo tabellino è nettamente superiore al precedete, ero ansioso di verificare…

10 Feb 2010 Live

Read more

Tetuan - Tela (Brigadisco/I Dischi Del Minollo/Onlyfuckingnoise et al. 2011)

Tela è il disco d'esordio del trio marchigiano Tetuan, ripescato dal cesto a inzio 2013. In realtà l'album era…

14 Mar 2013 Reviews

Read more
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Back to top