A questo giro arriviamo puntuali al rientro dei So Beast con il loro quarto disco, Untouchable. Un disco imperfetto, spurio, a tratti sconclusionato, energico e vitale. Un disco che mischia suoni e lingue, dove la voce di Katarina Poklepovic tratti sembra nascondere la propria personalità in un gioco di rimandi, di flash. Untouchable sembra un mixtape più che un album, dove gli stimoli sono trasversali e dove a rimanere onnipresenti sono stile e ritmo. Michele Quadri appare a tratti e quando lo fa cambia le carte, come in una title track dove sembrano portare gli Smashing Pumpkins nel deserto americano. Un’immersione dove le canzoni sembrano contare meno del mood globale ma non appena ci avviciniamo e le ascoltiamo attentamente riusciamo a cogliere dei piccoli gioielli.
A tratti vengono in mente gli Hype Williams o i The Moldy Peaches come impostazione stilistica, pur sapendo che citarli equivale ad indicare un contenitore riempito ex novo dal progetto bolognese nel quale l’Italia si fa spesso sentire. A volte forse si eccede con una fruizione pop che poco porta alla causa (il singolo New York, a tratti pericolosamente vicino a Vasco Rossi) ma è comunque apprezzabile il tentativo di spezzarne la linearità, anche se ad uscirne è un discreto mappazzone.
Non so se i So Beast si chiedano cosa sia meglio al momento fare o se lo faccia Trovarobato, oppure se importi più alla stampa che a loro. Intanto ci lasciamo avvolgere dai loro movimenti e dalle loro discese, dai flash e dai racconti, sicuri che potranno rapire la nostra attenzione in piccole punte singolari, fra manifestazioni ed autodeterminazioni raccolte che ben si sposano con il loro errare e con le singolarità degli ospiti (Agathe Max dipinge TRANSITION di una coltre del tutto personale) ed un finale in crescendo che riesce a tenere la nostra attenzione sulla loro figura sfuggente, fra intuizioni popolari e banger riempipista. Chissà, forse un giorno si inquadreranno ma se devo scegliere fra le loro intuizioni ed un ascolto più placido mi tengo Katarina e Michele tutta la vita, magari in un seminterrato per un paio d’ore di sound-system.
So Beast – Untouchable (Trovarobato, 2026)
