“…It’s like Portishead got lost in the Mojave”. Si direbbe gioca coi fanti ma lascia stare i santi a leggere una frase del genere nel comunicato stampa prima di iniziare l’ascolto di Luna Mausoleum delle Sky Valley Mistress ma in effetti la voce e l’indole di Kaily “Hell Kitten” Davies sembra essere quello: intrigati entriamo. Secondo album dopo Faithless Rituals del 2020 il duo di Blackburn non ha paura di mettere in mostra i propri santini né l’armamentario per il diabolico cocktail. Garra anni ‘70, desert rock e pendagli, una voce che ricorda il grande canto, tanto che oltre alla Gibbons quando si fa rock torna in mente a tratti Chris Cornell od una Shirley Bassey ribassata. Non sono pazzo, credetemi, sotto ci sono i riff, le batterie e l’armamentario giusto e Max “Leather Messiah” Newsome spinge fortissimo appena può. I due sono rispettivamente pilota e comandante di un velivolo che non si perde in mezzi termini, passando dalle carezze agli schiaffi in un secondo, come nell’invereconda No Sleep alla quale manca giusto un paio di occhiali a specchio, un petto villoso ed un bacio sul bicipite per raggiungere il top della sarabanda hard rock ‘70 del quartiere. Le luci di una House of the Moon sono quanto di più magico potessimo aspettarci questa sera, prima che i tamburi facciano esplodere ancora una volta i grilli in testa al chitarrista, il messia in pelle, prima che sia un coro di bambini a prendere il proscenio crescendo con loro e lasciando ad una coda strumentale ed acustica il compito di lasciarci, ancora una volta, a bocca aperta tra fraseggi idilliaci. Non contenta di picchiare come una dannata sulla batteria la gattina infernale lancia ancora più su il bersaglio, tentando di superare i Fu Manchu con un frastuono di tutto rispetto . Suona maleducato il duo e quando liscia il pelo ci sia aspetta sempre il bastone nascosto dietro alle moine, anche se White Knight si limita a lanciarci splendidi scorci latin-funk prima di dare fuoco alle polveri. Ormai hanno vinto, che gli si può chiedere d’altro? Thundertaker ci tira il collo per l’ultima volta su un rettilineo prima di lasciare spazio all’ultima tratta del viaggio, una Blue Desert II che non può ricordarci dei Jefferson Airplane più rocciosi, lasciandoci a bocca aperta e piena di polvere.
Sky Valley Mistress – Luna Mausoleum (New Heavy Sounds, 2025)
