Radio Birdman – Zeno Beach (Crying Sun, 2006)

L’uomo uccello della radio (velo pietoso sulla traduzione italiana di un nome che in inglese è semplicemente fenomenale; e vi risparmio la genesi) vola ancora. Anno 1981 d.C.: esce il loro secondo e ultimo album in studio (non terremo conto di ep, live, live in studio, raccolte e bootleg vari che sono stati pubblicati a pioggia nel corso degli anni a seguire). Ben 25 anni dopo – non prima di averci regalato un tour di reunion in grande stile – gli arzilli anzianotti australiani (diciamo che siamo sui 50, come media di età) pubblicano un album in studio e non si accontentano di aver scritto nuovi pezzi. No.
Se lo autoproducono e finanziano interamente loro stessi. “Così non dobbiamo niente a nessuno” dicono nel sito della band. Rispetto… specialmente da parte mia, che all’idea di autoprodurmi un disco adesso (e di anni ne ho una quindicina-ventina in meno dei Radio Birdman, direi) mi colgono con virulenza i sintomi della peste bubbonica, del cimurro e dell’aviaria. Ma, alla fine dei conti, a parte tutta la pur suggestiva coreografia, come caspita è questo dischetto (uscito, fortunatamente, anche in versione vinilica per gli old fashioned coglions come me)?
È… bello. Certo, mi si permetta di dire che Radio appears resta la vetta della band, ma per dio… sono passati 25 anni e ci si potevano aspettare cose infinitamente peggiori. Invece lo spirito Birdman c’è. È vivo. Scalcia e ti guarda storto, minaccioso. E gli hit potenziali non si fanno certo rincrescere: come la scura “Found dead”, la super Sixties (molto paisley e poppeggiante: sembra di sentire i Dream Syndicate in una jam coi Died Pretty) “Die like April”, la nervosa “If you say please” o la title track più sul versante fun\surf. L’estate impazza, lo squallore dell’Italia vacanziera incombe… ma uscite come questa rendono il tutto più sopportabile. Trovatelo e – se siete tecnologici – piazzatevelo anche nel lettore mp3. Vi garantisco che è un’esperienza ascoltarlo in un pomeriggio assolato, camminando nella città boccheggiante.

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