Dal Belgio, ancora una volta, una sorpresa. Già, i Purrses riescono a rimescolare glam, rock’n’roll e mondo slacker per un disco perfettamente cucito. Non manca nulla, c’è la voce squillante e brada di Laura Ruggieri, brani compiuti che sembrano usciti da una periferia del 1976, una capacità di giocare con enfasi ed ironia poco comune e tanto, tantissimo stile.
Rugginosi in U Sick A, super pop in Born to Be, con coretti che sembrano portare realmente polvere di stelle nei bassifondi di Bruxelles. Brani supercatchy dove la mano produttiva di Luc Bersier riesce a mantenere un’aura sbarazzina e mai banale all’interno di questo dicotomico viaggio.
Difficile trovare dei riferimenti stilistici che non siano fuorvianti, ma provate ad immaginare la plasticità delle Luscious Jackson, la cazzaggine dei The Chats, il teatrino dei Darkness facendo miscelare il tutto dalla premiata dritta Moldy Peaches.
Questo può provocare incroci protofulciani in High Off You, sibillina ed acida, oppure in brani che riescono ad unire una certa vertenza street rock con il deserto e la svagatezza della domenica mattina casalinga come Rolling Like This. Così mentre ci chiediamo What Kind Of Lover R U sogniamo il momento nel quale riusciremo a vedere dal vivo quest’accolita di disperati del rock’n’roll, capace di accenderci così tanti segnali ed emozioni lungo 12 brani rimanendo freschi da meritarsi ogni bene.
Reality Fantasy non è un disco che vi cambierà la vita ma credetemi, averlo vicino migliorerà la vostra capacità di ballo, di stile e deboscia. Scusate se è poco!
Purrses – Reality Fantasy (Cheap Satanism / Rockerill / JauneOrange, 2025)
