Panic Shack – Panic Shack (brace yourself, 2025)

A Cardiff come si sta? Le quattro Panic Shack sembra se la passino piuttosto bene, giocandosela con carisma, la giusta dose di cattiveria e stile. Bancone d’ordinanza, probabile amicizia con qualche fusto (di birra), tour con Soft Play e Bob Vylan e la semplicità del suonarsela ruggente, in quella mezza via tra punk, pop e rap che quando viene azzeccata non fa prigionieri (e queste azzeccano praticamente tutto)! Sarah Harvey, Meg Fretwell, Romi Lawrence, Emily Smith e Nick Doherty-Williams sono in giro dal 2018 e sembrano in grado di sciorinare questi 11 brani per sempre. Il loro disco è puro bubblegum, tiene presente la storia, ci mette le loro di storie, una cazzo di personalità spingendoci al primo volo per Rhoose per pagare un giro di Pen y Coed a tutti quanti. Del resto se amate il rock’n’roll, il punk, il pop, le riot grrrl, la pronuncia d’oltremanica ed i brani che ti si attaccano addosso qui avrete tutto di questo. Le ragazze puntano in alto giustamente, vogliono girare il mondo e vivere di musica come giustamente fanno notare in sede d’intervista trovate qua e là. Non gli manca assolutamente nulla per farcela, ave di un tiro che molte band coeve si sognano e sembrano naturali come la fottuta band del nostro quartiere che abbiamo visto crescere. Ali Chant lucida il suono, loro si prendono la briga di inventarsi un brano come Unhinged (vene ispaniche e rumore) dove sembra di sentire la versione giocattolo dei Cows di El Shiksa. È una valanga di parole, pulsazioni ed onesto impegno. È un disco punk, è la solita musica che dà una vita ormai il Regno Unito ci propina: loro la suonano al massimo, senza aver bisogno di proclamare la qualunque, rimanendo loro stesse e superando in scioltezza tutto quel che si ritrovano in giro. Saranno in tour quest’estate (ovviamente non toccheranno l’Italia mannaggia a loro) e l’idea di trovarsele sul palco di qualche pub, sala concerto o festa di paese è un miraggio rinfrescante.
Ancora, altre pinte, un welsh rarebit, alza il volume, non vi fermate.