Venticinque anni di OvO e non sentirli o sentirci più, dipende dai punti di vista e di ascolto. Bruno Dorella e Stefania Pedretti hanno continuato a suonare, a calpestare, a lacerare timpani, palchi e strumenti per dare voce alla loro creatura.
Gemma, di nome e di fatto, celebra anche la longevità del progetto, che ha visto i suoi componenti superare le più variegate difficoltà.
Spicca immediatamente la continuazione della sperimentazione elettronica. Non solo harsh noise e percussioni cyber-tribal, ma massima espressione artistica a tutto tondo. Come sempre anche l’artwork di copertina è massimamente curato, grazie alla collaborazione con l’artista della pelle Neroatto. Ricordiamo che già per Miasma (2020), c’era stata una collaborazione con col tatuatore Servadio.
Dentro il disco si trovano collaborazione già solide tra il duo e Lord Spikeheart su Opale e Paige A. Flash in Diamante, che danno spessore e varietà ad un disco che già suona come diverso rispetto al passato recente. Si nota una certa apertura anche umorale, rispetto al nero pece di Ignoto e dischi precedenti. Il lavoro di registrazione operato da Marcello Batelli (ex Planet Brain, Teatro degli Orrori e impegnato con Dorella nei Bachi da Pietra), presso Aproblema Studio, è eccellente. I suoni sono mixati alla perfezione, con un gusto preciso per riverberi e risonanze che danno l’idea dell’esperienza dal vivo dei pezzi.
I pezzi si susseguono in maniera spedita, senza pausa di concetto, ma con una varietà ed eterogeneità in termini di stile davvero peculiare. Siamo di fronte ad un’esperienza tra noise, doom, ambient e dance, pur rimanendo tutto tipicamente alla OvO. La voce di Pedretti è sempre schizzata e anatemica allo stesso tempo. Le ritmiche di Dorella hanno sempre più il sapore ritualistico di un sabba. I suoni e i rumori sono calibrati sempre con attenta ferocia.
Pur riconoscendo un percorso nella scelta dei singoli presentati negli ultimi mesi, il disco nella sua totalità non ha cali di qualità o ispirazione. Tutto fila liscio e, nonostante i tanti anni di lavoro assieme, i due non danno l’impressione di abili mestieranti, ma di artisti con un’urgenza espressiva ancora viva e vibrante.
Gemma è, dunque, un disco sia maturo, ma anche urgente e profondamente espressivo, generato da due musicisti che nella loro atipicità, trasmettono un messaggio tanto chiaro quanto semplice: suoneremo finché avremo qualcosa da dire. Complimenti, quindi, agli OvO per il traguardo di 25 anni di carriera e grazie per l’ennesimo disco ipnotico e deflagrante, come solo loro sanno fare.

