Otay:Onii – Love Is in the Shit (Pelagic, 2026)

Attenzione.
Entrare nel mondo di Otay:Onii senza nessuna avvertenza com’è successo a me potrebbe essere bizzarro e travolgente.
Quinto album in solo per l’artista cinese ora residente a Berlino (ai quali aggiungiamo due lavori con Thisquietarmy): Lane Shi l’abbiamo incontrata al Roadburn dove ha avuto l’occasione di effettuare i min lavoro triennale sulle fiabe cinesi a dir poco incredibili. Qui al contrario si butta con Love Is In The Shit in una furiosa discesa verso il baratro, provate ad immaginare una vocalità non dissimile da Björk mentre tutto intorno a lei si distrugge. È un disco che parla dell’impossibilità di fuggire, di togliersi il peso di dosso: un disco dove siamo sopravvissuti, incancrenati, forse già condannati. Prendete Love From Survivors, l’urlo di Lane può appoggiarsi sulle macerie oppure sulla musica ma non ne cambia il bersaglio, che rimane l’alterità, il mondo che ci è esterno, che costringiamo a vedere il nostro spettacolo. Uno spettacolo che Otay:Onii decide sin da subito di aprire al grottesco indossando una maschera senza la quale mostra oscurità e disperazione, in alcuni momenti come una Trent Reznor senza equilibrio ne freni.
Difficile capire quanto sia gioco, quanto teatro e quanto proiezione: l’intero disco ci attira a sé come un’insieme di cortine fumogene ed effetti speciali con il sorriso di Lane Shi a rimirarci mentre seguiamo le sue tracce di merda. Musica da ballo, brividi cinematografici, urla e rumori, una tensione che si taglia con il coltello e che ondeggia nelle oscurità dei primi sei brani. Brani che potremmo in qualche modo definire pop se questo grande sacco stilistico comprendesse l’intero universo degli artisti ed i lati oscuri e taglienti fossero egualmente apprezzati di moine, vezzi e melodie. A chiudere un discorso intrigante e tutt’altro che evidente sono i dieci minuti abbondanti di Tears Won’t Tell, tour de force dove veniamo accompagnati in una vera e propria passione fra luci, ombre ed una personalità dirompente.
Ad ottobre Otay:Onii sarà a Milano insieme ad And So I Watch You From Afar e Caspian. Appuntamento giù?