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Omosumo – Ep (Auprodotto, 2008)

Ancora Sicilia, ancora promesse, ancora cose da dire. Potremmo quasi definirla una seconda ondata, considerando come prima quello fiorita intorno ai "Lapilli" catanesi a metà degli anni novanta. Forse oggi il baricentro si è piuttosto spostato a Palermo con i vari Waines e i grandissimi Pan Del Diavolo. Mi fregio quindi di considerare gli Omosumo come l'anima soul del movimento. Carichi di calde incursioni melodiche tra gli Afterhours di Hai Paura Del Buio e Marta Sui Tubi, la band spinge continuamente verso un "rock'n'soul" narrativo che preferisce strisciare sotto le porte piuttosto che sfondarle. Purtroppo la pessima registrazione penalizza un EP che sicuramente anticipa l'album vero e proprio, ma non valorizza al massimo le doti musicali della band. Vanno sottolineate alcune ricorrenti scelte stilistiche che saldano meravigliosamente  potenza a melodia: riuscito melange di Plant, Cooder, Cave e Slash. Ancora una volta la trinacria sugli scudi. Fatevi un promemoria, voi che vi ostinate a "guardare le porte del cosmo che stanno su in germania".

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