Una chiesa a Bondo, una donna, un uomo, un organo e delle percussioni. Natalia Rogantini e Nicholas Remondino sono una coppia nella vita ed in Orassion anche artisticamente. Fra improvvisazione e composizione ricercano e ritrovano in nove tracce un percorso, un timbro ed un viaggio. Un viaggio che sembra musica d’altri tempi, espresso in una chiesa della Val Bregaglia, un edificio sacro terminato nel 1763 che forse mai avrebbe pensato di trovarsi come luogo ospitale per questo. A torto, che l’ambiente raccolto sembra perfetto per delineare suoni in costante comunicazione e movimento, senza voli pindarici ma con corpo e spessore quasi trascesi nei momenti più lirici. L’avrete capito leggendo la tracklist, uniti i titoli dei brani coniano la scritta In un cielo immenso infinito nasceva il sol, in un cielo oscuro di vento nascevano le stelle. Composizione a me sconosciuta ma che tutto comprende, illuminazione serenità e travaglio, forgia che ben si sposa con una musica inquieta eppure completa come quella di Orassion. Non ci è dato sapere quanto tempo Nicholas e Natalia abitano passato in chiesa a Bondo, quanto a registrare, quanto a discutere, quanto ad ascoltare. Di certo è stato tempo ben speso, che se per l’astro fiammante hanno riservato i suoni più stridenti, per le stelle, a lui pari ma molto più lontane, spendono al contrario toni più gravi e notturni. Materici e polverosi in una di vento che non ne spazza il fondo bensì sembra proteggerne l’ambiente come una cappa. Poi di nuovo il suono iniziale a terminare il disco, come un roteare e lo sfregare di batacchio in una campana, immagine di certo scorretta ma credo utile per rivitalizzare il luogo dove tutti si è creato, attivandolo e rendendolo attore di questo magnifico sodalizio.
Nicholas Remondino / Natalia Rogantini – Orassion (Torto, 2025)
