A Rock Unsteady è il secondo album di New Chance, progetto di Victoria Cheong che si muove in maniera discontinua fra beats ed atmosfere magiche con la sua voce. Recentemente conosciuta grazie al cameo effettuato su Bitter Sweet, Sweet Bitter di Fortunato Durutti Marinetti ci siamo ovviamente catapultati sulla sua ultima produzione, rimanendo stregati dal mondo di una musicista che in questi anni ha tessuto una ragnatela di collaborazioni e fili quasi incredibile, da Lido Pimienta a Chandra fino alla compilazione di nastri reggae.
Musicista ovunque quindi, che in A Rock Unsteady nuota letteralmente con la sua voce in un dedalo di beats, fra suoni astratti, new soul (Turning Back lascia a bocca aperta per la sua bellezza) e pop futuristico. Ascoltando A Rock Unsteady si ha la perenne sensazione di qualcosa che possa succedere, di una sorpresa sopita nel mistero: atmosfere magiche e trasognate, nelle quali si possono cogliere mille riferimenti fra jazz, elettronica e sperimentazioni mai fino a se stesse. Tutto può cambiare anche all’interno dello stesso brano ed un sentimento originale (da Original Feeling ovviamente) può contorcersi in una jam jazzata ed aspra rimanendo comunque un caldo alveo vocale.
Il tema principale, Theme Unsteady, si apre in due minuti e poco più fra candore improvvisato, leggendo stralci dello psicologo James Hillman su un tappeto musicale che ci ispira letteralmente a volare.
Il tremolato di Twice Bitten si apre fino a diventare un brano suadente fatto di quasi nulla, tranne che l’ispirazione di Victoria Cheong, in grado di disegnare segni personali su una tavolozza. Spesso A Rock Unsteady sembra l’equilibrio di un elemento, New Chance, in una natura complessa, come se però l’intera storia fosse narrata dal punto di vista della natura e non dell’artista umana. Ciò che succedeva nel video di Human Behaviour di Michael Gondry per Björk per intenderci, ma qui la fragilità della convivenza e dell’espressione è puramente sonora. Una delicatezza che riesce a sostenere un disegno lungo 51 minuti, scusate se è poco, aumentata dalle carezze di Jennifer Castle in Something Human e coronata, perfettamente, da una Victoria che ci dà la statura dell’album. Soul del futuro, dettagli curatissimi, caldo ed umano, a braccetto con la tecnica e la tecnologia senza perdere un’oncia di fascino.
New Chance – A Rock Unsteady (We Are Time, 2025)
