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Nedelle – The Locksmith Cometh (Tangram 7S, 2007)

Ricordo tanti anni fa che su una rivista metal, un recensore stroncò senza pietà un disco delle Velocity Girl. Quel disco mi sa che era finito per sbaglio nelle sue mani, infatti le ragioni delle sue critiche feroci si basavano tutte sul fatto che si trattasse di un gruppo di sfigati e che la cantante non sapesse cantare e sembrava quasi volersi nascondere dietro l'asta del microfono. Fu in qualche modo quella recensione a farmi correre alla ricerca del cd, visto che sempre su quella rivista i Dinosaur Jr di Where You Been prendevano un pallino e mezzo su cinque. Oggi l'indie anni novanta è molto debitore a quei due album. Beh, che c'entra tutto questo con Nedelle? Forse nulla, però se questa mezz'oretta preziosa capitasse in certe mani smaliziate subirebbe il medesimo trattamento. La californiana polistrumentista Nedelle Torrisi volutamente ci tiene a non andare da nessuna parte: dopo aver cantato nel coro della scuola, ha pubblicato un album per Kimchee e un paio per Kill Rock Stars, per poi uscirsene quest'anno modestamente con il nuovo disco sotto Tangram 7s, dopo un po' di concerti in compagnia degli amici Deerhoof, Xiu Xiu (Jamie Stewart presta la chitarra qua e là) o Jens Lekman. Un disco minore quindi – essenziale nelle sue linee melodiche venate di una leggera tristezza mescolata a punte di sarcasmo – che si barcamena tra veri o ipotetici amici che si sono suicidati (Every Single Spring), miopi ufficiali di reclutamento (Friendsand Ancestrors) e qualche strizzatina d'occhio a Vashti Bunyan o Joanna Newsom. Senza rinunciare a un suo stile e una sua innegabile spontaneità. Promossa? Decisamente.

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