Modis – Capsule (Latinambient, 2026)

Con Latinambient Populous sta disegnando chiaramente un arcipelago variopinto ed unito da un senso di esplorazione. Capsule potrebbe essere l’inizio di una nuova fase per l’argentino Rafael Caivano, già attivo in Frikstailer e Klik & Frik insieme a Lisandro Sona. In realtà credo basterebbe l’immagine di copertina disegnata da Alessandro Cripsta a connotare il tipo di viaggio di Capsule: caldo, curioso, morbido. Il suono latino è smorzato ed a tratti sembra tarpare eventuali slanci rimanendo raccolto e fluido. Quando rileggendo le note stampa capisco di non essere l’unico a trovare un mood nipponico capisco di non essere impazzito, nonostante la dispersione di liquidi estiva e la poca lucidità di questi giorni. Gli accenni smooth continuano senza mai diventare stucchevoli né bidimensionali. Il flauto di bambú sembra essere il protagonista iniziale del suono complessivo ma Rafael è bravissimo a dosare ogni strumento e sample garantendo il giusto lustro e squillo ad ogni componente. Se con Caresses me possiamo immaginarci a ballare all’alba è l’intera capsula a darci una buena honda che evita cadute di stile e facili agganci. Modis sta sulle sue, insiste su convinzioni chiare, semplici, pulite, portandoci esattamente dove vuole. E se l’insieme del disco è contrassegnato (come da illustrazione) dai colori sottolineati dall’elettronica chirurgica di Modis Alligned lo conclude realmente come momento topico, liberando endorfine e gioia per panorama e vissuto.