Mistero e Tab_Ularasa si uniscono in un disco che è un urna. Ottima scelta che l’ambientazione funeraria e luttuosa lima l’ironia per aprire oscurità e voragini di minimalismo lo-fi. Così i brani sembrano godere di quella stessa povertà di mezzi che fecero la fortuna degli specialisti dei b-movie horror nostrani, con però un perentorio rigore che potremmo definire avatiano. Già avevano mostrato questa loro vis con cimitero monumentale (che trovate qui: cimitero monumentale), ma è in TOMBA che portano a compimento il rito, il passaggio. L’ade, il pipistrello, le streghe, la macchina nera, il tumulo, la falena, la palude infestata, la tomba e l’aria sembrano più arcani o tarocchi che canzoni. Tomba è un disco in grado di scoperchiare e mostrare la povertà e Lamone sta di un corpo morto e del cordoglio che ne segue. Poesia, superstizione, credenza, rispetto e paura, finanche terrore. Lì si immagina i due ad officiare riti sonori in brulli cimiteri, spazzando dalle lapidi e dalle tombe terra e fiori: TOMBA è artificio, rappresentazione della morte con trucchi per far alzar la tensione, lasciando che si immagini in testa ciò che le orecchie veicolano. Siamo in cartoni disegnati male, abiti rattoppati e marmo finto, ma le foto delle tombe non mentono anzi, se la ridono e ci terrorizzano! Difficile capire la risposta che questo disco potrà avere, personalmente credo sia forse la cosa più bella che abbia mai sentito di Tab_ularasa, confermando anche Mistero come talento fuori dagli schemi ed oltre vita e morte. Un disco da ascoltarsi di notte, da soli, all’aperto, che può pacificare o scatenare noi stessi e loro. Considerando gli 85 milioni di corpi sotterrati ed ancora presenti nel corpo in tutto il mondo direi che tomba possa avere un pubblico assolutamente meritevole, suonatelo in tutti i tumuli e fosse, stabilirà i contatti più onesti che possiate sperare.
Mistero / Tab_Ularasa – TOMBA (Destroyo, 2025)
