Derma.
Pelle.
Non potevo esserci titolo migliore per un disco solo, live e pulsante di un percussionista, Massimiliano Furia. Recente produzione di una Dissipatio che sotto l’egidia di Nicola Quiriconi molto sta facendo per la scena italiana meno allineata si compone di un’unica traccia, registrata a giugno dello scorso anno e registrata da Paolo Monti. Un suono che è il medium stesso fra Massimiliano ed i suoi strumenti, un’inevitabilità più che un risultato. Qualcosa che come tale respira e si muove in maniera che ci pare incontrollabile e misteriosa, come se quel traccheggiare continuo ed oggettuale fosse in realtà una via per raggiungere e dipingere una mappa, un dipinto, un’opera. Un’opera che contiene molti lati oscuri, momenti drammatici e complessi. Atmosfere tetre e non facili, contorte, che ben disegnano un percorso del tutto personale che diventa intrigante movimento svolta dopo svolta. Vi troverete sempre più connessi a Massimiliano nel farlo, lasciando che l’apparato uditivo e di conseguenza il corpo si protraggano senza cercare di decodificare alcunché, vivendo di fatto l’esperienza. Un’esperienza che in poco più di 37 minuti ci consegna un musicista fresco ed acuminato, accolto in un contesto e messo in condizioni di agire al meglio. Non è poco a pensarci bene e di questo dobbiamo rendere merito a Massimiliano, a Nicola ed a Paolo.
Massimiliano Furia – Derma (Dissipatio, 2026)
